Quali sono gli errori da evitare nella realizzazione di un business plan

6 errori da evitare quando si scrive il business plan

Quali sono gli errori da evitare nella realizzazione di un Business Plan

Quali sono gli errori da evitare nella realizzazione di un business plan

Abbiamo già visto Come si realizza un business plan. Ma quali sono gli errori da evitare nella realizzazione?

Ecco cosa troverai in questo articolo

Decidere di intraprendere un nuovo progetto imprenditoriale è fonte di entusiasmo, ma anche di preoccupazione. Per questo è necessario che ogni cosa sia attentamente valutata, studiata e ponderata. Il Business Plan è importante perché contiene tutte le particolarità e dettagli del progetto e rende quindi possibile una valutazione, in itinere per chi lo vuole intraprendere, in partenza per chi intende finanziarlo. Ma ci sono alcuni errori che potrebbero mandare tutto a monte. Cerchiamo allora di individuare i più importanti.

I 6 errori da evitare quando si scrive un Business Plan

  1. Sottovalutare il Business Plan

Errore molto comune e non capire quanto tale documento sia importante. Il Business Plan non è un’opzione, ma è la condizione necessaria affinché l’idea funzioni. Se è vero che “la forma è sostanza”, il Business Plan deve essere comprensibile e lineare, ma allo stesso tempo meticoloso e preciso. Chi legge il Business Plan, deve avere la sensazione di parlare con chi l’ha scritto e deve quindi essere convinto.

  1. Definire obiettivi poco concreti

Un Business Plan di successo, cerca di convincere non omettendo le problematiche, ma prendendole in considerazione e spiegando come si andranno a risolvere. È infatti spesso consigliato fare un’analisi SWOT (dall’inglese: punti di forza, punti di debolezza, opportunità, minacce) per definire i problemi e capire come agire a riguardo. Bisogna considerare che se qualcuno deve finanziare un progetto, non lo farà se non lo riterrà realistico.

  1. Sintesi ed esaustività dell’Executive Summary

L’Executive Summary è la parte introduttiva e di presentazione del progetto, dove vengono sintetizzati i punti principali dell’idea. Quindi non deve essere troppo breve perché deve essere cumulativa, ma non deve essere troppo lunga perché deve essere velocemente analizzabile. L’executive summary è un vero e proprio biglietto da visita del Business Plan e deve dunque essere sintetico ma esaustivo allo stesso tempo.

  1. Non analizzare bene il mercato di riferimento

Molti Business Plan peccano di mancanza di analisi di mercato, ovvero poche ricerche sul mercato in cui ci si vuole introdurre. È impensabile capire se il prodotto/servizio offerto è utile e richiesto dai clienti senza analizzare il mercato. Bisogna quindi definire attentamente il cliente-target tramite questionari, statistiche ed indagini che attestino l’esigenza del prodotto/servizio nel mercato individuato e le eventuali insidie, anche col fine di capire in anticipo se il progetto funziona davvero.

  1. Compagine sociale non ben assortita

Altro punto di vista da non trascurare è la composizione della compagine sociale perché serve a dare plausibilità al progetto. Deve infatti essere spiegato bene il percorso formativo e lavorativo dei soci e spiegare come le esperienze/conoscenze di ognuno si integrino a quelle degli altri e in che modo saranno funzionali al progetto stesso. Quando è possibile, è consigliabile allegare tutte le certificazioni e gli attestati che si hanno.

 

  1. Poca cura della parte economica e di marketing

Le stime di output, ovvero le previsioni di vendita, devono essere sostenute da strategie di marketing efficaci e mirate ai clienti potenziali. Tali strategie di marketing non possono non considerare i concorrenti, ovvero con quanti competitor l’attività dovrà dividere clienti. Tali analisi permettono anche di capire quale potrà essere il flusso di cassa: prendere in considerazione le risorse che si hanno a disposizione significa essere in grado di indicare con precisione i dati sul flusso di cassa e quindi avere una visione sia teorica che pratica di come sarà strutturata l’economia aziendale. In questa fase è necessario anche specificare quali sono gli obiettivi dell’azienda e gli scenari futuri di lungo termine, e in quanto tali devono essere misurabili. Infatti per dare validità a quello che si dice è sempre meglio accostarlo a numeri, statistiche, modelli e previsioni concrete.

 

Conclusioni

Redigere un buon Business Plan è complesso e richiede un’indagine critica e studiata a fondo. Spesso elenchi puntati e tabelle possono rendere più semplice l’esposizione e la visualizzazione del progetto. Affinché sia efficace e contribuisca a indicare con linearità la strada del progetto serve fare attenzione ad alcune cose: non bisogna sottovalutare il Business Plan, bisogna darsi obiettivi concreti e realizzabili, bisogna scrivere un Executive Summary che sia allo stesso tempo sintetico ed esaustivo, bisogna fare una approfondita analisi del mercato in cui ci si vuole inserire, bisogna avere una buona compagine sociale e saperla valorizzare e descrivere, bisogna descrivere le strategie di marketing, le risorse economiche a disposizione e i relativi flussi di cassa.

Livia Cocozza

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