“Che impresa per le donne!” il bando di sostegno a fondo perduto a micro e piccole imprese femminili

Che impresa per le donne!, il fondo perduto per le piccole imprese femminili

“Che impresa per le donne!” il bando di sostegno a fondo perduto a micro e piccole imprese femminili

che impresa per le donne

“Che impresa per le donne!” è il bando  a fondo perduto fino a 25.000 euro di sostegno a micro e piccole imprese femminili per iniziative di finanziamento a titolo di liberalità

Ecco cosa troverai in questo articolo

Bendo Che impresa per le donne: cos’è, chi lo promuove, qual è l’obiettivo

“Che impresa per le donne!” è il nuovo bando promosso da Etica Sgr S.p.A., società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica, che ha deciso di destinare parte dei propri utili 2020 al fondo oneri futuri, mirato all’erogazione liberale di contributi. Fondazione Finanza Etica è custode di una quota di tali fondi di Etica Sgr. che la Fondazione ha deciso di assegnare, tramite bando, a micro e piccole imprese gestite da donne.

L’obiettivo di questo bando è mettere in moto un piano di finanziamento a titolo di liberalità per il sostegno in conto capitale rivolta a imprese femminili per:

  1. a) spese per interventi di efficientamento energetico e investimenti in beni strumentali di mobilità sostenibile, collegati all’attività economica, e acquisto di servizi di assistenza per attività di marketing e comunicazione (in particolare 1. interventi sugli immobili: eliminazione delle barriere architettoniche, incremento dell’efficienza energetica; 2. acquisto di mezzi di mobilità sostenibile, strettamente necessari all’attività, purché dimensionati alla effettiva attività; 3. acquisto di servizi di assistenza per attività di marketing e di comunicazione. Per i mezzi di mobilità sostenibile, in sede di controllo ex post, dovrà essere dimostrata, oltre che la corretta iscrizione in bilancio, la loro effettiva immissione nel ciclo di produzione e/o utilizzazione nell’ambito dell’attività di impresa.)
  2. b) formazione post-universitaria (nello specifico 1. attività di formazione post-universitaria (master) per personale dipendente e/o amministratori/trici della società.)

Il bando va richiesto in due momenti diversi:

Fase 1: Valutazione dei requisiti soggettivi e valutazione delle proposte da ammettere alla seconda fase

Fase 2: Valutazione della richiesta e assegnazione della liberalità, in cui il richiedente dovrà integrare il progetto con il piano di comunicazione, il questionario socio-ambientale e la valutazione della sostenibilità economica del progetto.

Bando Che impresa per le donne: a chi è destinato, cosa e quanto finanzia

L’ammontare complessivo del bando “Che impresa per le donne!” è pari a 137.000 euro, divisibili tra le varie imprese vincitrici per un massimo di 25.000 (venticinquemila) euro ad ognuna.

Potranno fare richiesta di finanziamento:

– le società cooperative e società di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne;

– le imprese individuali gestite da donne che operino nei settori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, dell’arte, della cultura, del turismo e dei servizi.

Tali aziende devono essere:

– costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

– di micro e piccola dimensione.

Altro criterio di selezione sarà il grado di imprenditorialità giovanile individuato sulla base della natura giuridica dell’impresa e della percentuale delle persone giovani presenti tra le persone amministratrici o titolari o socie dell’impresa seguendo il modello espresso nella seguente tabella:

                                             Classe di forma giuridica

Grado di imprenditorialità giovanile

Società di persone e Cooperative

Ditte individuali

Altre forme giuridiche

MAGGIORITARIO

>50% “persone socie”

NA

>50% “persone amministratrici”

FORTE

≥60% “persone socie”

NA

≥60% “persone amministratrici”

ESCLUSIVO

100% “persone socie”

Titolare

100% “persone amministratrici”

 

La Fondazione erogherà le agevolazioni in due tranche:

  1. a) anticipo, pari all’80% entro 30 giorni dall’aggiudicazione;
  2. b) saldo, pari al 20%.

Sono ritenute ammissibili le proposte che si attengano alle seguenti condizioni:

  1. siano inviate, esclusivamente online, alla Fondazione entro le date prestabilite
  2. prevedano una durata complessiva non inferiore agli 8 mesi e non superiore ai 18 mesi;
  3. prevedano una quota di almeno il 10% per attività di comunicazione del progetto

Infatti la Fondazione ritiene che tra i propri doveri all’interno dell’erogazione del contributo, c’è anche quello di rafforzare sui proprio canali di comunicazione la promozione e realizzazione del progetto. Allo stesso modo, la Fondazione richiede che le realtà vincitrici dei finanziamenti diano visibilità alla Fondazione. Nella seconda fase di valutazione sarà perciò preso in considerazione anche il piano di comunicazione, che deve prevedere, a pena la non ammissibilità, almeno il 10% del contributo richiesto per le attività di comunicazione. Nell’attività di comunicazione possono essere compresi anche prodotti quali fotografie, video, grafiche professionali di comunicazione del prodotto/servizio realizzato con l’erogazione liberale, da divulgare poi sui canali propri e della Fondazione secondo una strategia comune.

Come partecipare a Che impresa per le donne

Le richieste per il finanziamento offerto dal bando “Che impresa per le donne!” con la documentazione e gli allegati richiesti, devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo bandi.fondazione@pec.it. I documenti devono essere inseriti in un solo file compresso (dimensione massima 5MB) che riporti il seguente oggetto: Erogazioni Liberali 2021 Bando 1 – [nome ente proponente].

La scadenza della prima fase (valutazione dei requisiti soggettivi) è entro e non oltre le ore 13:00 del 30 novembre 2021. La scadenza della seconda fase (valutazione della richiesta e assegnazione della liberalità) è entro e non oltre le ore 13:00 del 11 febbraio 2022.

Conclusioni

Il bando “Che impresa per le donne!” promosso da Etica Sgr S.p.A., società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica, ha deciso de destinare parte dei suoi utili dello scorso anno a supporto dell’imprenditoria giovane e femminile. In particolare saranno ammissibili le società cooperative e società di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne e le imprese individuali gestite da donne che operino nei settori dell'industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, dell’arte, della cultura, del turismo e dei servizi. Ogni impresa potrà ricevere un contributo massimo di 25 000€. Il bando è diviso in due fasi, la prima scadenza è il 30 novembre!

Livia Cocozza

Condividi su:

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on telegram

Hai un tuo progetto? Hai bisogno di essere finanziato?

VERIFICA FINANZIABILITà CON IL QUIZ

verifica subito se hai i requisiti per accedere ad un finanziamento tramite uno dei bandi messi a disposizione.

PER UNA CONSULENZA

2 commenti su “Che impresa per le donne!, il fondo perduto per le piccole imprese femminili”

  1. salve siamo una sas aperta il 1 gennaio 2019 e vorremo capire se è possibile essere finanziata con quwsto bando per digitalizzazione con programma gestionale app del.negozio e produzione di prodotti professionali personalizzati del.negozio di parrucchiere che abbiamo e dare un forte messaggio a livello di pubblicità

    Rispondi

Lascia un commento

cropped-favicon.png

verifica finanziabilità

prima di iniziare il quiz scegli un opzione

chi sei?

cropped-favicon.png

verifica finanziabilità

prima di iniziare il quiz scegli un opzione

chi sei?