Bando MYSELF della Regione Umbria - SalvatorePapa

Bando MYSELF della Regione Umbria

Il Bando MYSELF della Regione Umbria

Finanziamenti a tasso zero fino al 75% delle spese ammissibili, e contributi a fondo perduto: è il  bando MYSELF, indetto dalla  Regione Umbria per supportare e incentivare lo sviluppo delle imprese costituite a partire da gennaio 2020.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Cos’è, chi lo promuove, qual è l’obiettivo di MYSELF

La Regione Umbria, sostenuta dalla società “Sviluppumbria” per la gestione della misura, incentiva lo sviluppo economico del territorio e l’occupazione nella regione supportando la creazione di nuove imprese. In particolare, si vuole agevolare il lavoro autonomo di donne, giovani, disoccupati e categorie svantaggiate, coerentemente alla strategia nazionale di sostegno alle attività produttive connessa all’emergenza in corso dovuta alla pandemia di Coronavirus.

A chi è destinato, cosa e quanto finanzia MYSELF

Il finanziamento è richiedibile da PMI, lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano almeno una sede in Umbria e siano costitute da non prima del 1 gennaio 2020. Il richiedente unico deve risiedere nella regione ed in caso di società composte da più persone, almeno il 50% di queste devono risiedere in Umbria. Nel bando è stata inserita una riserva del 25% dei fondi totali per i giovani, e del 40% per donne.

Sono finanziabili tutti i settori ad eccezione di quello agricolo, mentre saranno avvantaggiati i progetti afferenti ai settori della “produzione di servizi legati al digitale” ed “imprese che utilizzano procedure completamente digitalizzate”.

I finanziamenti sono divisi in due fasce: dai 10.000 euro ai 33.333,34 euro e poi dai 33 333,35 euro ai 66.666 euro.

Per la Prima fascia è prevista un’anticipazione a tasso 0 per una somma di denaro tra € 7.500 e € 25.000, pari al 75% delle spese ammissibili. Le anticipazioni devono essere rese semestralmente, senza interessi, in un periodo di massimo di 5 anni a partire dal 12° mese successivo alla erogazione del contributo.

Per la Seconda fascia invece è prevista un’anticipazione a tasso 0 per una somma di denaro compresa tra i € 25.000 ed i € 50.000, pari al 75% delle spese ammissibili. Per questa seconda fascia è previsto un fondo perduto di massimo 3.000€ per spese fino al 70% relative a formazione qualificata o consulenze specialistiche, eccetto quella riguardante la stesura del progetto stesso. Le anticipazioni devono essere rese semestralmente, senza interessi, in un periodo di massimo di 7 anni a partire dal 12° mese successivo alla erogazione del contributo.

Il finanziamento è pensato per coprire Investimenti (minimo 70% della spesa) come macchinari, attrezzature, arredi, hardware, software, piccole opere murare (max 20% della spesa per Investimenti), mezzi di trasporto funzionali all’attività anche usati; Spese correnti (massimo 30% della spesa) come locazione, materie prime, pubblicità, utenze, etc.

Tali spese, dovranno essere affrontate almeno al 50% successivamente all’invio della domanda e al massimo al 50% dopo la data di costituzione.

Come partecipare a MYSELF

Le domande possono essere compilate già da giugno 2021 e fino alle ore 12:00 del 31 dicembre 2021 tramite il servizio on line http://serviziinrete.regione.umbria.it e dovranno necessariamente apportare la firma digitale del legale rappresentante dell’iniziativa. L’invio della domanda dovrà invece essere portato a termine al seguente link: http://trasmissione.bandi.regione.umbria.it/.

Conclusioni

MYSELF è il nuovo bando della regione Umbria che supporta l’iniziativa imprenditoriale di donne, giovani, disoccupati e categorie svantaggiate. Tutti i settori sono finanziabili eccetto l’agricoltura e particolare riguardo verrà dato a servizi per l’innovazione digitale o a imprese che vogliono digitalizzare i loro processi. Il bando è pensato per avere due fasce di finanziamento, una dai 10.000 ai 33.333 € e una dai 33.333 ai 66.666€: per quest’ultima è previsto un contributo a fondo perduto. Il finanziamento copre almeno al 70% macchinari e attrezzature (anche usato garantito) e al 30% le spese correnti. Questo finanziamento potrebbe essere molto conveniente anche per aprire attività ricreative, come ludoteche o aree virtual, settori in forte espansione e crescita negli ultimi anni.

Livia Cocozza

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