BANDO STORIA FUTURO

BANDO STORIA FUTURO

Il Bando “Storia Futuro” è una misura promossa dalla Regione Lombardia con l’obiettivo di sostenere le attività storiche e di tradizione riconosciute e iscritte nell’apposito elenco regionale. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle politiche regionali dedicate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio economico e commerciale lombardo, favorendo interventi che consentano alle imprese storiche di preservare la propria identità e, allo stesso tempo, affrontare le sfide dell’innovazione e della competitività.

 
La misura nasce dalla consapevolezza che le attività storiche rappresentano un elemento distintivo del territorio, contribuendo alla conservazione delle tradizioni locali, all’attrattività dei centri urbani e alla valorizzazione dei luoghi del commercio. Attraverso il sostegno agli investimenti, il bando intende favorire il mantenimento e il rilancio di queste realtà imprenditoriali, accompagnandole in percorsi di modernizzazione e sviluppo.

Ecco cosa troverai in questo articolo

BANDO STORIA FUTURO - Destinatari

Il bando “Storia Futuro” 2026 è destinato alle piccole e medie imprese iscritte nell’Elenco regionale delle attività storiche e di tradizione della Lombardia.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese che dispongono di una sede operativa o di un’unità locale attiva sul territorio regionale e che risultano regolarmente iscritte al Registro delle Imprese di una Camera di Commercio lombarda.

Non possono partecipare le imprese che hanno già beneficiato del contributo previsto dal precedente bando “Imprese Storiche 2025”. Tale previsione è finalizzata a garantire una più ampia distribuzione delle risorse disponibili e a consentire l’accesso all’agevolazione a un numero maggiore di attività storiche.

BANDO STORIA FUTURO - Interventi ammissibili

Gli interventi finanziabili riguardano il restauro e la conservazione degli elementi che caratterizzano l’identità storica dell’attività, compresi immobili, insegne, arredi, attrezzature, macchinari, finiture e decori originali. 

Il bando sostiene inoltre progetti finalizzati alla riqualificazione delle unità locali, allo sviluppo e all’innovazione dei servizi offerti e al miglioramento della qualità dell’esperienza proposta alla clientela.

 
Particolare attenzione viene riservata agli investimenti che contribuiscono ad aumentare l’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, favorendo la valorizzazione di vie storiche, percorsi commerciali e itinerari turistici.

 La misura sostiene inoltre interventi collegati al passaggio generazionale e alla trasmissione d’impresa, riconoscendo l’importanza della continuità aziendale per la conservazione del patrimonio imprenditoriale lombardo.

BANDO STORIA FUTURO

BANDO STORIA FUTURO - Tipo di agevolazione

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili sostenute dall’impresa. Il contributo massimo concedibile è pari a 30.000 euro per ciascun beneficiario, mentre l’investimento minimo richiesto è pari a 5.000 euro al netto dell’IVA.

La misura è concessa nell’ambito del regime “de minimis” e può essere cumulata con altre agevolazioni pubbliche nei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato e fino alla concorrenza della spesa sostenuta.

La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 7 milioni di euro, suddivisi tra le annualità 2026 e 2027. Le risorse sono interamente destinate al sostegno delle attività storiche lombarde e testimoniano l’attenzione della Regione verso la tutela e la valorizzazione del patrimonio commerciale tradizionale.

BANDO STORIA FUTURO - Errori da evitare

Uno degli errori più frequenti consiste nel presentare progetti che non valorizzano adeguatamente il carattere storico dell’attività. La misura è infatti destinata a sostenere interventi che coniughino conservazione, innovazione e valorizzazione dell’identità aziendale, elementi che devono emergere chiaramente nella proposta progettuale.
Un altro aspetto particolarmente rilevante riguarda la corretta verifica dei requisiti di iscrizione nell’Elenco regionale delle attività storiche. Eventuali variazioni non autorizzate o incongruenze rispetto ai dati ufficiali possono determinare l’inammissibilità della domanda. Anche una documentazione incompleta o una pianificazione economica poco dettagliata possono incidere negativamente sulla valutazione del progetto.

Conclusioni

Il Bando “Storia Futuro” 2026 rappresenta uno degli strumenti più significativi messi a disposizione da Regione Lombardia per sostenere la conservazione e l’evoluzione delle attività storiche e di tradizione. Attraverso una dotazione finanziaria di 7 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro, la misura consente alle imprese beneficiarie di investire nel recupero del proprio patrimonio storico e nell’innovazione dei servizi offerti.
L’iniziativa contribuisce a rafforzare il ruolo delle attività storiche come elemento distintivo del territorio lombardo, favorendo la trasmissione delle tradizioni imprenditoriali, la valorizzazione dei centri urbani e la crescita di modelli di sviluppo capaci di coniugare memoria storica, competitività e innovazione.

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