Contributi alle imprese turistiche per covid in Campania

Contributi alle imprese turistiche in Campania

Contributi alle imprese turistiche in Campania

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La Direzione Generale per le politiche culturali e il turismo ha emanato un avviso per fornire contributi alle imprese turistiche in Campania, col quale s’intende sostenere provvedimenti volti alla digitalizzazione, innovazione di processo e/o di prodotto, riposizionamento competitivo delle strutture ricettive e degli operatori dell’intermediazione dell’offerta turistica regionale, per stimolare la ripresa del turismo nel territorio regionale e generare conseguenti impatti positivi in termini di rilancio dell’economia e dell’occupazione.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Cos’è, chi lo promuove, qual è l’obiettivo contributi alle imprese turistiche in Campania

Con l’obiettivo di fronteggiare la crisi del settore turistico, la Giunta Regionale campana ha varato un progetto di sostegno alle MPMI più colpite dal covid 19 operanti nel comparto del turismo.

L’avviso per contributi alle imprese turistiche in Campania, è emanato in attuazione dell’Azione 3.2.1 – “Interventi di sostegno ad aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive, finalizzati alla mitigazione degli effetti delle transizioni industriali sugli individui e sulle imprese e degli effetti connessi all’emergenza epidemiologica da Covid19 sull’intero territorio regionale” con l’obiettivo di mitigare le conseguenze economiche e sociali in seguito alla pandemia di Coronavirus, che ha portato ad una vera e propria crisi in tutto il sistema imprenditoriale, sociale e produttivo della regione. Con l’obiettivo di agevolare il riposizionamento competitivo delle strutture ricettive e degli operatori dell’intermediazione dell’offerta turistica regionale e per stimolare la ripresa del turismo nel territorio regionale e generare quindi impatti positivi in termini di rilancio dell’economia e dell’occupazione, la Giunta Regionale promuove dei contributi alle imprese turistiche per covid in Campania.

A chi sono destinati i contributi alle imprese turistiche in Campania

A beneficiare dei contributi alle imprese turistiche in Campania saranno le Micro, Piccole o Medie Imprese (MPMI) che, a prescindere dalla forma giuridica, operi come “esercizi ricettivi” o “operatori dell’intermediazione turistica regionale”. Potranno inoltre essere ritenute ammissibili le aggregazioni di tali MPMI, costituite sia sotto forma di Consorzi o Società Consortili oppure di Reti di imprese.

Le MPMI devono possedere i seguenti requisiti:

  1. a) essere costituite ed operanti. Informazione desumibile dalla visura camerale o da altri registri;
  2. b) operare in forma imprenditoriale sotto uno dei seguenti codici Ateco 2007:

− 55.10.0 Alberghi – Fornitura di alloggio di breve durata presso: alberghi, resort, marina resort, motel, aparthotel (hotel&residence), pensioni, hotel attrezzati per ospitare conferenze (inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande).

− 55.20 Alloggi per Vacanze e Altre Strutture per Brevi Soggiorni

− 55.30.0 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte – Fornitura a persone che soggiornano per brevi periodi di spazi e servizi per camper, roulotte in aree di sosta attrezzate e campeggi.

− 79.11.00 Attività delle agenzie di viaggio – Attività delle agenzie impegnate principalmente nella vendita di viaggi, tour, servizi di trasporto e alloggio, per il pubblico e per clienti commerciali; attività delle agenzie di viaggio: fornitura di informazioni e consigli, pianificazione dei viaggi, organizzazione di viaggi su misura.

− 79.12.00 Attività dei tour operator – Attività di organizzazione e gestione di viaggi turistici vendute da agenzie di viaggio o direttamente dai tour operator. I viaggi possono includere uno o più dei seguenti servizi: trasporto, alloggio, pasti, visite a musei e ad aree di interesse storico culturale, eventi teatrali, musicali o sportivi.

− 79.90.19 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca. c) essere in possesso della Partita IVA e, ove previsto dalla legge, essere iscritti al Registro delle Imprese e/o altri registri, repertori, albi o ruoli tenuti dalla Camera di Commercio e/o altri enti pubblici;

  1. d) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposti a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata;
  2. e) essere in regola con le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale ed assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL, Casse di Previdenza dei professionisti), di sicurezza sui luoghi di lavoro, di contratti collettivi di lavoro, di inserimento dei disabili, di pari opportunità tra uomo e donna, edilizia, urbanistica e di tutela ambientale;
  3. f) avere un’unità operativa in Campania;
  4. g) non essere stato destinatario, nei 3 anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni
  5. h) non essere stato condannato con sentenza passata in giudicato o non essere stato destinatario di decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta
  6. i) avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione
  7. j) non avere in precedenza usufruito di altri finanziamenti pubblici finalizzati alla realizzazione, anche parziale, delle stesse spese previste nel progetto;
  8. k) adottare un regime di contabilità ordinario o impegnarsi ad adottare il regime di contabilità ordinaria entro la data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Cosa e quanto finanziano i contributi per le imprese turistiche in Campania

L’importo complessivo delle risorse destinate a contributi alle imprese turistiche in Campania ammonta a 15.000.000,00 euro. Tale cifra potrà essere ampliata nel caso si rendano disponibili aggiuntive risorse in seguito a provvedimenti di disimpegno o riprogrammazione.

Gli interventi ritenuti ammissibili ai fini della copertura delle spese con tale finanziamento sono:

  1. A) Digitalizzazione, innovazione di processo e di prodotto, attraverso: I. Acquisizione di strumentazione informatica aggiornata e applicazioni digitali; creazione/ottimizzazione della rete di informazioni e processi in azienda; sistemi digitali per la raccolta, analisi e conservazione dei dati aziendali; II. Introduzione in azienda di innovazioni tecnologiche, organizzative, di processo e di prodotto caratterizzate da originalità e complessità progettuale; III. Miglioramenti significativi di prodotti/servizi turistici esistenti o di processi produttivi e tecnologie consolidate.
  2. B) Promozione e comunicazione, attraverso interventi diretti a promuovere e valorizzare l’offerta turistica sui mercati di prossimità, nazionali e internazionali, in coerenza con il posizionamento turistico regionale e con l’offerta esperienziale del territorio;
  3. C) Misure anti COVID, per l’ottimizzazione dei processi gestionali, organizzativi e di erogazione dei servizi, nell’ottica di aumentare la produttività, la salute e la sicurezza degli operatori e dei lavoratori; Misure volte a garantire la tutela della salute dei turisti nell’erogazione dei servizi.

Per essere ritenuti finanziabili, gli interventi devono prevedere un ammontare di spesa non inferiore a € 30.000,00.

Tali spese dovranno servire necessariamente per la fornitura di attivi materiali e immateriali rientranti nelle seguenti categorie:

  1. Spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo (connesse alle opere edili/murarie di cui alla lettera B), studi di fattibilità economico-finanziaria, spese di fidejussione; (max 5% delle spese totali)
  2. Opere edili/murarie e di impiantistica, funzionali all’adeguamento delle strutture alle norme anti-Covid, alla riduzione delle barriere architettoniche, al miglioramento dell’efficienza energetica e all’installazione di attrezzature, impianti, macchinari e arredi; (max 40% delle spese totali, elevato al 60% nel caso in cui siano previsti interventi di riduzione delle barriere architettoniche)
  3. Acquisizione di attrezzature ed arredi, impianti, macchinari, hardware, mezzi di trasporto nuovi di fabbrica;
  4. Servizi reali, che consentano la risoluzione di problematiche di tipo tecnologico, gestionale, organizzativo, promo-commerciale;
  5. Acquisto e sviluppo di software (e-commerce, interfacciamento con esercizi ricettivi, tracciamento azioni cliente, sistemi di loyalty, CRM, customer care digitale, …);
  6. Attività di comunicazione e promo commercializzazione digitale e/o off line (attraverso quotidiani di rilevanza nazionale, prodotti audio-video, cartellonistica, brochure, dépliant, ecc.).

Come accedere ai contributi per le imprese turistiche in campania

La richiesta di agevolazione per contributi alle imprese turistiche in Campania, con gli allegati necessari, potrà essere presentata in modalità telematica sulla la piattaforma dell’Agenzia Regionale Campania Turismo, raggiungibile al link https://gare.agenziacampaniaturismo.it, a decorrere dalle ore 10:00 del 1° ottobre 2021 alle ore 10:00 del 2 novembre 2021. La procedura di selezione è a sportello valutativo e seguirà un ordine cronologico di arrivo delle domande: saranno considerate presentate contemporaneamente tutte le domande di partecipazione pervenute e firmate all’interno di un arco temporale di 10 minuti a partire dagli orari di apertura della procedura informatica. Il termine ultimo del 2 novembre 2020 potrà essere anticipato nel momento in cui saranno presentate richieste di contributi pari al 200% della dotazione finanziaria disponibile, dandone tempestiva comunicazione sul sito della Agenzia Regionale per il Turismo e della Regione Campania.

Conclusioni

I contributi alle imprese turistiche per covid in Campania sono pensati per quelle MPMI, singole o aggregate, con l’obiettivo di mitigare le conseguenze economiche e sociali in seguito alla pandemia di Coronavirus, che ha portato ad una vera e propria crisi in tutto il sistema imprenditoriale, sociale e produttivo della regione. Il finanziamento potrà coprire spese relative alla Digitalizzazione, innovazione di processo e di prodotto; Promozione e comunicazione, attraverso interventi diretti a promuovere e valorizzare l’offerta turistica sui mercati di prossimità, nazionali e internazionali; Misure anti COVID, per l’ottimizzazione dei processi gestionali, organizzativi e di erogazione dei servizi. Bisogna fare attenzione che potranno beneficiare del finanziamento soltanto le proposte progettuali con "avvio" successivo alla data di presentazione della domanda di agevolazione da parte dei Soggetti proponenti. La data di “avvio” è considerata quella relativa al momento di sottoscrizione del primo contratto/ordinativo dei beni da acquistare o contratto/lettera d'incarico per i servizi di consulenza riferito alla proposta progettuale. Nel caso di progetti presentati da consorzi, società consortili o reti di imprese, gli stessi devono riguardare e coinvolgere tutte le imprese aderenti.

Livia Cocozza

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