Contributo a fondo perduto per la ristorazione collettiva: domande dal 6 giugno

contributo a fondo perduto mense e catering: cos'è

Ristorazione Collettiva

In partenza il primo dei contributi a fondo perduto 2022 per i settori che hanno subìto particolari restrizioni causate dall’emergenza Covid-19, nello specifico le imprese del settore della ristorazione collettiva.

Il decreto Sostegni bis (Dl n. 73/2021, art. 43-bis) ha previsto, a favore della ristorazione collettiva (mense e catering), contributi a fondo perduto  fino a 10.000 € a richiedente. La dotazione è pari a 100 milioni di euro e, in caso di risorse residue, le imprese otterranno anche delle somme supplementari.

Le risorse saranno ripartite tra le imprese richiedenti con le seguenti modalità:

  • contributo a fondo perduto di 10mila euro per ciascun richiedente;
  • fondi residuali saranno ripartiti tra le imprese che hanno fatto domanda, in base al rapporto tra il numero di dipendenti e la somma totale di tutti i lavoratori delle aziende che hanno richiesto il fondo.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Contributo ristorazione collettiva: a chi è rivolto

  1. Come previsto dal decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze del 23 dicembre 2021, possono accedere al contributo le imprese che svolgono servizi di ristorazione non occasionale definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato, per la ristorazione di una comunità delimitata e definita – ad esempio la ristorazione per scuole, uffici, università, caserme, strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive.

L’attività svolta

  1. deve essere riferita al codice Ateco  56.29.10 (“Mense”) o 56.29.20 (“Catering continuativo su base contrattuale”),
  2. deve aver subito, nel 2020, una riduzione dei ricavi non inferiore al 15% rispetto al 2019.

Per le imprese costituite nel corso del 2019 la determinazione del calo del fatturato previsto dalla norma sarà calcolata in base ai valori degli imponibili delle fatture emesse e dei corrispettivi certificati nei periodi infrannuali di riferimento.

Per accedere al contributo, le imprese beneficiare, alla data di presentazione dell’istanza:

  • devono risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza;
  • avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • presentare un ammontare dei ricavi nell’anno 2019 generato per almeno il 50% dai corrispettivi per i contratti di ristorazione collettiva.

Contributo ristorazione collettiva: come funziona

Secondo il provvedimento possono beneficiare degli aiuti le imprese operanti nei servizi della ristorazione collettiva che, nell’anno 2020, hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 15% rispetto al fatturato del 2019.

Le risorse finanziarie (articolo 43-bis, comma 1, del Dl Sostegni bis) saranno ripartite prioritariamente in egual misura tra i tutti i soggetti che hanno validamente presentato l’istanza fino all’importo di 10.000 euro ciascuno.

Le eventuali risorse finanziarie rimanenti saranno ripartite tra tutti i soggetti beneficiari a seconda del numero di lavoratori dipendenti di ciascuna impresa rispetto alla somma dei lavoratori dipendenti di tutte le imprese che hanno presentato richiesta e per le quali il contributo risulta spettante.

Ristorazione Collettiva

Contributo ristorazione collettiva: termini di presentazione dell'istanza

Il contributo sarà erogato da parte dell’Agenzia delle entrate, attraverso la presentazione di apposita istanza online entro e non oltre il 20 giugno 2022. Pertanto, l’iter per il conseguimento del bonus ristorazione comporta l’utilizzo dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate stessa, oppure l’uso del servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito ufficiale dell’Agenzia.

L’istanza deve contenere:

  • l’indicazione che certifica il possesso dei requisiti richiesti e l’assenza di cause di esclusione o ostative;
  • il numero dei lavoratori dipendenti dal 31 dicembre 2019;
  • il numero del conto corrente dove verrà poi accreditato l’incentivo.

Se hai bisogno di supporto, richiedi informazioni cliccando sul tasto in fondo all’articolo.

Contributo ristorazione collettiva: conclusioni

“Una nazione non è in pericolo di disastro finanziario semplicemente perché deve a se stessa del denaro.”

ANDREW WILLIAM MELLON

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