Cos'è e a che serve la Piramide della Consapevolezza - SalvatorePapa

Cos’è e a che serve la Piramide della Consapevolezza

Mai sentito parlare della PIRAMIDE DELLA CONSAPEVOLEZZA?
Se la risposta è no, ho due notizie, una buona e una cattiva.
La cattiva è che, trattandosi di un’informazione di fondamentale importanza nel business, non ti fa onore non saperne niente.
La buona, è che adesso risolviamo il problema perché ti spiego tutto io.
 
Ciao a tutti da Salvatore Papa, business coach e consulente per startupper o imprenditori in cerca di nuove fonti di ispirazione.
Oggi parliamo di un argomento particolarmente interessante che può essere un valido alleato nelle relazioni commerciali, di marketing o anche solo di collaborazione: la piramide della consapevolezza.
 
Perché ne parliamo? Facile, perché comprendere il grado di consapevolezza dell’interlocutore al quale intendiamo rivolgerci è ovviamente lo strumento più potente possibile per farlo nel modo migliore.
 
Ma facciamo un esempio pratico e supponiamo di rivolgerci a un potenziale cliente o consumatore.
Durante il suo percorso d’acquisto, il consumatore attraversa diverse fasi. Essere in grado di comunicare nel modo giusto in ciascuna di queste fasi può concretamente aiutarci a portare a termine la trattativa di vendita.
 
Per capire meglio come funzione questa sorta di piramide immaginaria dobbiamo fare un tuffo nel passato e andare a conoscere il sig. Eugene Schwartz, autore di “Breakthrough Advertising”: è stato lui infatti a descrivere per la prima volta quelli che sembrano essere i cinque livelli di conoscenza:
INCONSAPEVOLE – CONSAPEVOLE DEL PROBLEMA – CONSAPEVOLE DELLA SOLUZIONE – CONSAPEVOLE DELò PRODOTTO MA INDECISO SULL’ACQUISTO – CONSAPEVOLE DEL PRODOTTO DA ACQUISTARE
 
VEDIAMOLI UN PO’ PIU’ NEL DETTAGLIO:
 

1 – INCONSAPEVOLE

In questo primo livello il consumatore non soltanto non ha la minima conoscenza del prodotto, ma probabilmente non è nemmeno conscio del problema che ha e che effettivamente potrebbe risolvere.
In sostanza l’inconsapevole è armato esclusivamente delle proprie opinioni personali e Perciò, in questa fase è necessario riuscire a creare in lui la domanda, sollevando il problema.

2 – CONSAPEVOLE DEL PROBLEMA

In questo secondo livello, il consumatore è conscio di avere un problema ma non immagina la soluzione. Con lui quindi è opportuno riuscire a comunicare nel giusto modo, facendo capire che si comprendono le necessità ed i bisogni è certamente la strada migliore per avvicinarlo al tuo brand.

3 – CONSAPEVOLE DELLA SOLUZIONE

A questo punto il consumatore è consapevole dell’esistenza di una soluzione al suo problema.
Tuttavia, non è ancora a conoscenza dell’offerta specifica che vogliamo offrire. In tal senso, corrono in nostro aiuto strumenti come le Social Proof, vale a dire prove sociali di chi ha già precedentemente testato il prodotto.

4 – CONSAPEVOLE DEL PRODOTTO MA ANCORA INCERTO SULL’ACQUISTO

Ok il nostro consumatore è consapevole finalmente della nostra offerta.
Però non è mica fatta: lui in effetti non è ancora certo che le nostra sia la miglior opzione per risolvere il suo problema.
Dobbiamo mostrargli le ragioni per cui la nostra offerta la migliore fra tutte.

5 – CONSAPEVOLI DEL PRODOTTO DA ACQUISTARE

Nella quinta ed ultima fase il consumatore ha deciso quale prodotto acquistare o addirittura lo ha già acquistato.
Ad ogni modo, le uniche informazioni che ricercherà in tale fase saranno il costo del prodotto e le modalità di acquisto.
Potrà probabilmente ripetere l’acquisto e consigliarlo ad altri.

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