Credito d'Imposta nel Mezzogiorno: nuovo modello di domanda dal 07 giugno 2022

Credito Imposta

L’ Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento n. 193276 con ulteriori aggiornamenti rispetto ai precedenti relativi al modello per richiedere il credito di imposta nel Mezzogiorno. La legge di stabilità 2016 ha istituito a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Ulteriori proroghe sono state previste sia dalla legge di bilancio 2020 (proroga al 31 dicembre 2020), sia la legge di bilancio 2021(articolo 1, comma 171 della legge 30 dicembre 2020 n.178), che ha disposto una ulteriore proroga della misura al 31 dicembre 2022.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Credito d'imposta nel Mezzogiorno: che cos'è

Il credito d’imposta nel Mezzogiorno è uno strumento di finanza agevolata che incentiva l’acquisto di beni strumentali nuovi che fanno parte di un progetto di investimento iniziale nelle regioni del Mezzogiorno e nelle Zone Economiche Speciali (ZES).

Il credito d’imposta nel Mezzogiorno:

  • ha natura di contributo in conto impianti;
  • è tassabile ai fini delle imposte sui redditi ed Irap;
  • può essere utilizzato in compensazione nel modello F24;
  • è calcolato in percentuale sulla base dell’importo dell’investimento effettuato tra il 1° gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2022 nel limite massimo di 50 milioni di euro per ciascun progetto di investimento.

L’art. 1, comma 175, della legge n. 234 del 2021, ha riformulato il comma 98 dell’art. 1 della legge di stabilità 2016, adeguando il perimetro geografico di applicazione del credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, per l’anno 2022, a quanto previsto dalla nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Con l’art. 18-quater del decreto-legge n. 8 del 2017 è stato previsto che nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016 il Credito è attribuito nella misura:

  • 45% per le piccole imprese;
  • 35% per le medie imprese;
  • 25% per le grandi imprese

Credito d'imposta nel Mezzogiorno: chi può richiederlo

Il credito d’imposta nel Mezzogiorno è rivolto a tutte le imprese che effettuano investimenti realizzati a decorrere:

  • dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2022, per gli investimenti effettuati nel Mezzogiorno;
  • dal 7 aprile 2018 al 31 dicembre 2020, per gli investimenti effettuati nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016;
  • dalla data del DPCM istitutivo della Zona economica speciale al 31 dicembre 2022, per gli investimenti effettuati nelle ZES;
  • dalla data del DPCM istitutivo della Zona logistica semplificata al 31 dicembre 2022, per gli investimenti effettuati nelle ZLS.

Il credito d’imposta nel Mezzogiorno non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. Inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà’

Per i crediti d’imposta Sisma, ZES e ZLS sono esclusi dal beneficio anche i soggetti che operano nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura.

Credito Imposta

Credito d'imposta Mezzogiorno: modalità di richiesta

Con provvedimento del 6 aprile 2022, l’Agenzia delle Entrate ha modificato il modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno e nelle ZES. Il modello di comunicazione attualmente utilizzato per richiedere l’autorizzazione alla fruizione dei crediti d’imposta è stato aggiornato prevedendo (nel quadro B) un nuovo riquadro per indicare gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022. La presentazione della comunicazione con la versione aggiornata del modello è consentita a partire dal 7 giugno 2022. Le imprese interessate all’agevolazione devono presentare all’Agenzia delle Entrate un modello di domanda nel quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili. Successivamente, l’Agenzia delle Entrate, previa verifica dei dati dichiarati nella documentazione fornita, trasmette all’ impresa il provvedimento di autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta.
Il modello per le domande relative al credito d’imposta per gli Investimenti nel Mezzogiorno è disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Considerazioni/conclusioni

Non siamo più nell'era dell'informazione, siamo nell'era della gestione dell'informazioni

Chris Hardwick

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