Decreto Rilancio: cosa è cambiato

In questi mesi abbiamo sentito spesso parlare del Decreto Rilancio e abbiamo quindi colto diverse anticipazioni, fra cui qualcuna che ci ha fatto ben sperare per il futuro.
Adesso, con l’approvazione definitiva in Senato, possiamo smettere di sperare e iniziare a capire davvero dove sono le opportunità.

Ciao, sono Salvatore Papa e mi occupo, fra le altre cose, di finanza agevolata e fondo perduto. Ormai per me è diventata un po’ un’abitudine fare il punto della situazione a proposito delle opportinità di finanziamento in essere, ecco perché oggi riapro ancora una volta l’argomento sugli incentivi Resto al Sud e Smart&Start.

Con l’approvazione in Senato del Decreto Rilancio infatti, sono state introdotte e in parte confermate alcune importanti novità che riguardano queste due misure di finanziamento. Vediamole nel dettaglio.

RESTO AL SUD

Iniziamo proprio da Resto al Sud: non è la prima volta che ne parlo perché in effetti trovo che sia un’agevolazione estremamente valida e di facile accesso. È un vero peccato che abbia limiti geografici.
Comunque… Su Resto al Sud il fondo perduto è aumentato e così anche il finanziamento massimo, mentre viene confermato il contributo liquidità.
Ma andiamo per ordine, mi spiego un poí meglio.

Per quel che riguarda le iniziative svolte in forma individuale:
* il finanziamento massimo passa da 50.000 a 60.000 euro per tutte le iniziative:
* il contributo a fondo perduto passa dal 35% al 50%†delle spese ammissibili
* il finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi passa dal 65% al 50%

Non solo. È stato confermato con l’art. 245 anche il fatto che le imprese finanziate con Resto al Sud possano ottenere, al completamento del loro progetto, un’ulteriore contributo a fondo perduto pari a:
* 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
* 10.000 euro per ciascun socio, fino a un massimo di 40.000 euro, per le società
Insomma, qui vale davvero la pena fare un tentativo se si hanno i requisiti.

SMART&START ITALIA

Veniamo invece al bando Smart&Start e cominciamo col dire che è stato confermato il rifinanziamento di questo bando con un plafond 100 milioni di euro per il 2020. L’obiettivo resta ancora una volta quello di sostenere le startup innovative in tutta Italia.
Ma non è finita.
Confermata è anche infatti l’estensione del contributo a fondo perduto – pari al 30% del mutuo – per le startup innovative del Cratere sismico Centro Italia: per dirla tutta quindi  le agevolazioni già previste per le startup innovative del cratere sismico aquilano adesso valgono anche per le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dai terremoti del 2016 e 2017.

Questo significa che, se prima non avevi considerato questo bando per assenza di requisiti, è possibile che oggi sia accessibile anche a te.

Io con gli aggiornamenti del Decreto Rilancio ho finito per oggi, ma se queste nuove informazioni ti hanno alzato l’asticella dell’attenzione e non sai da dove cominciare, ricordati che puoi sempre contattarmi. Sono qui per aiutare!
Ciao!”

Vuoi accedere a questi fondi ma non sai da dove cominciare?

Compila il modulo qui sotto e saprò come aiutarti!

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