Fondo Grandi Imprese in difficoltà: dal 13 dicembre il via alle domande

Fondo Grandi Imprese in difficoltà per sostenere il rilancio e la continuità delle imprese nazionali: di cosa si tratta

A partire dal 13 dicembre 2021 e fino al 29 aprile 2022 le imprese, che si trovano in situazione di temporanea difficoltà a causa dell’emergenza Covid, potranno presentare domanda per accedere al Fondo da 400 milioni istituito dal Ministero dello sviluppo economico.

La riapertura dei termini per la presentazione delle richieste alla misura introdotta con l’art. 37 del decreto sostegni era stata annunciata dal ministro Giancarlo Giorgetti, che ha affermato:

Abbiamo rispettato l’impegno preso di riaprire i termini per la richiesta di un finanziamento agevolato, secondo quanto prevede l’articolo 37“, dichiara il ministro Giorgetti, che aggiunge: “Il Mise, con tutte le sue strutture e all’interno delle normative di legge esistenti, sta lavorando con il massimo impegno alla ricerca di soluzioni concrete e realizzabili per sostenere le imprese che si trovano in difficoltà anche a causa dell’emergenza Covid. Non esiste una ricetta unica che si può applicare a tutte le situazioni – sottolinea il ministro –  perché ogni azienda ha sue specificità,  problematiche e attività economico-produttive diverse. Il nostro obiettivo è far uscire dalle crisi le aziende attraverso il lavoro e non con politiche meramente assistenziali, che possono andar bene nel breve periodo ma non possono diventare la strada maestra e prioritaria”.

Con la pubblicazione del nuovo decreto ministeriale potranno essere presentate le domande per richiedere la concessione di finanziamenti agevolati per sostenere il rilancio e la continuità dell’attività di imprese che operano sul territorio nazionale e che si trovano anche in amministrazione straordinaria.

Si tratta di un ulteriore strumento messo a disposizione dal Ministero per accompagnare il rilancio di imprese con un numero pari o superiore a 250 dipendenti, o che abbiano un fatturato superiore ai 50 milioni di euro e un bilancio superiore ai 43 milioni, che si trovano per l’emergenza Covid in momentanea difficoltà economico-finanziaria.

La concessione del finanziamento, che sarà rimborsabile in 5 anni, è vincolata alla presentazione di un piano industriale che, oltre alla continuità produttiva, tuteli i lavoratori dell’azienda.

Le domande potranno essere presentate a Invitalia che gestisce il fondo per conto del Mise.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Fondo Grandi Imprese in difficoltà per il rilancio delle imprese nazionali: cos’è?

Il Fondo per il sostegno alle grandi imprese in temporanea difficoltà finanziaria, con una dotazione 400 milioni di euro, è un fondo, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico, finalizzato a sostenere la continuità operativa delle grandi imprese che si trovano in situazione di temporanea difficoltà finanziaria connessa all’emergenza epidemiologica da COVID-19, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati. Il Fondo, istituito dall’articolo 37 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 e disciplinato dal decreto ministeriale 5 luglio 2021, opera ai sensi del Quadro Temporaneo per le misure di aiuto distato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19, di cui alla comunicazione C(2020) 1863 final del 19 marzo 2020 e successive modificazioni e integrazioni.

La Commissione europea, con decisione C(2021) 6125 final del 16 agosto 2021, ha autorizzato il regime di aiuti relativo agli interventi del predetto Fondo.

Fondo Grandi Imprese in difficoltà per le imprese nazionali: a chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le grandi imprese, anche in amministrazione straordinaria, operanti sul territorio nazionale e in qualsiasi settore economico (con la sola esclusione del settore bancario, finanziario e assicurativo) che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:

  • versano in situazione di temporanea difficoltà finanziaria, in relazione alla crisi economica connessa con l’emergenza epidemiologica da Covid-19, determinata dalla presenza di flussi di cassa prospettici inadeguati a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate, ovvero dalla sussistenza delle condizioni che valgono a qualificare l’impresa in difficoltà ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014);
  • presentano prospettive di ripresa dell’attività;
  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  • hanno una sede legale e operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • hanno restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello sviluppo economico;
  • non sono destinatarie di una sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni e integrazioni;
  • i cui legali rappresentanti o amministratori non sono stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.

Fondo Grandi Imprese in difficoltà per il rilancio delle imprese nazionali: cosa finanzia?

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese devono presentare un piano di rilancio, realistico e credibile, dell’azienda o di un suo asset, che illustri:

  • le azioni che si intendono porre in essere per sostenere la ripresa o la continuità dell’attività d’impresa;
  • le prospettive di collocazione dell’impresa sul mercato, fornendo elementi giustificativi sullo stato di difficoltà temporaneo e sulla capacità di rimborso integrale del finanziamento eventualmente concesso;
  • le azioni che saranno individuate per ridurre gli impatti occupazionali connessi alla situazione di temporanea difficoltà finanziaria;
  • le esigenze di liquidità per il prosieguo dell’attività, nonché le eventuali ulteriori azioni che si intendono intraprendere ai fini di una eventuale operazione di ristrutturazione aziendale, ivi inclusi la cessione o rilevazione dell’impresa o di suoi asset.

Fondo Grandi Imprese in difficoltà per il rilancio delle imprese nazionali: le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamento agevolato, definito in conformità con il punto 27, lettera a), del “Quadro temporaneo”, da restituire in cinque anni.

L’importo complessivo non può essere superiore, alternativamente:

  • al doppio della spesa salariale annua dell’impresa proponente per il 2019 o per l’ultimo esercizio disponibile, compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell’impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti. Nel caso di imprese create a partire dal 1°gennaio 2019, l’importo massimo del finanziamento non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività;
  • al 25 per cento del fatturato totale dell’impresa proponente nel 2019.

L’importo del finanziamento concesso alla singola impresa o al gruppo di imprese beneficiare non può, in ogni caso, eccedere, 30 milioni di euro.

Fondo Grandi Imprese in difficoltà per il rilancio e la continuità delle imprese nazionali: la procedura

L’ammissione deve avvenire entro il 30 giugno 2022. Il fondo prevede una procedura a sportello, quindi non sono previste graduatorie. Sarà Invitalia a valutare le domande e a concedere gli aiuti fino ad esaurimento dei fondi. La procedura è molto semplice e prevede alcuni passi:

  • le imprese presentano la richiesta di finanziamento telematicamente, attraverso la procedura informatica predisposta;
  • entro 60 giorni dal ricevimento della domanda, sarà Invitaliaa procedere alle verifiche di ammissione;
  • in caso di esito positivo della valutazione, Invitalia provvederà a richiedere i documenti necessari per la stipula del contratto di finanziamento per l’erogazione del prestito;
  • la società deve aprire un conto corrente dedicatoper gestire e utilizzare le somme del fondo.

Inoltre le imprese devono redigere un piano aziendale con le informazioni riguardanti il fabbisogno e i tempi previsti per l’attuazioni delle azioni da operare per migliorare la condizioni di crisi. Tuttavia il piano aziendale deve essere redatto, certificato e firmato digitalmente da professionisti abilitati. Fino all’ integrale rimborso del finanziamento la società è tenuta a fornire annualmente un rendiconto periodico per attestare il rispetto delle condizioni del finanziamento e il mantenimento degli impegni assunti.

La domanda di finanziamento deve essere presentata a partire dalle ore 12 del 13 dicembre 2021. Mentre la scadenza è prevista per le ore 11.59 del 29 aprile 2022. Tuttavia per richiedere il finanziamento del fondo Grandi imprese è necessario:

  • accedere attraverso una identità digitale al sito Invitalia;
  • compilare tutti i dati richiesti come impresa richiedente;
  • caricare tutta la documentazione richiesta;
  • disporre della firma digitale del legale rappresentante e dell’indirizzo di posta elettronica certificata (PeC) della società.

Una volta completata tutta la domanda verrà mandato un numero di protocollo. Tuttavia sul sito di Invitalia è presente un manuale per l’utente per una corretta procedura di richiesta.

Fondo Grandi Imprese in difficoltà: conclusioni

Non ci resta che concludere con la citazione di Phil Libin: "Ci sono un sacco di cattive ragioni per avviare una impresa. Ma c’è una sola buona e legittima ragione per farlo, e penso di sapere di cosa si tratta: cambiare il mondo".

Phil Libin

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