Imprese femminili e Nuove imprese giovanili Camera di Commercio del Gran Sasso Contributi a fondo perduto pari al 50%

Imprese femminili e Nuove imprese giovanili: Dal Gran Sasso un fondo perduto del 50%

Imprese femminili e Nuove imprese giovanili Camera di Commercio del Gran Sasso Contributi a fondo perduto pari al 50%

Ecco cosa troverai in questo articolo

Obbiettivi del fondo perduto

Nel Quadro degli obiettivi strategici definiti in sede di approvazione della Relazione previsionale e programmatica per l’anno 2021 la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura del Gran Sasso d’Italia ha scelto di sostenere la creazione di nuove imprese e di nuovi posti di lavoro nonché la diffusione della cultura imprenditoriale giovanile e femminile. Per farlo, ha approvato l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali giovanili ed a favore delle imprese femminili.

Il totale investito da parte della Camera di Commercio del Gran Sasso per l’erogazione del contributo a fondo perduto corrisponde alla somma di € 60.000,00.

Chi sono i beneficiari del contributo a fondo perduto

Sono beneficiari della misura sia le imprese femminili che le nuove imprese giovanili.

Per quanto riguarda le imprese  femminili, devono essere registrate ed attive aventi sede legale oppure operanti nelle province di L’Aquila e Teramo. Devono inoltre rispettare i seguenti requisiti:

  • Essere costituite da donne in misura non inferiore al 60%. Vale sia in società cooperative che in società di persone;
  •  Per le imprese di capitali avere, negli organi di amministrazione, una maggioranza femminile di almeno due terzi;
  • Avere una donna a capo dell’impresa.

Per quanto riguarda invece le nuove imprese giovanili queste devono:

  • Essere registrate ed attive dal 1° gennaio 2021 ed avere una sede legale oppure operatività nelle province dell’Aquila e di Teramo.
  • Avere come titolare un uomo o una donna con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e, nel caso di società con compagine numerica dei soci, oltre la metà dei soci e delle quote di partecipazione deve avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Fondo Perduto

Quali sono le agevolazioni previste dal contributo a fondo perduto

Fino ad un massimo contributivo pari a 1.500,00 euro per azienda, oppure pari al 50% delle spese sostenute (IVA esclusa), tutto questo in conto capitale.

Si potrà disporre del contributo per i programmi di investimento che abbiano un costo minimo pari o superiore ai 2.000,00 euro.

La scadenza prevista per la presentazione delle domande di contributo è fissata al 30 novembre 2021, le domanda potranno essere presentate tramite la predisposta piattaforma a partire dalle ore 10:00 del 10 settembre 2021.

I progetti finanziabili per il contributo a fondo perduto

Sono ammissibili a contributo le spese sostenute dalle imprese a partire dal 1° gennaio 2021 (al netto di IVA e di altre imposte e tasse) che sono elencate qui di seguito: 

  • Onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa al netto di tasse, imposte diritti e bolli anticipati dal notaio/consulente;
  • Acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. Ai fini del presente contributo, per beni strumentali si intendono i beni di investimento e ammortizzabili destinati ad essere utilizzati durevolmente nell’attività d’impresa;
  • Investimenti finalizzati alla adozione di metodi per il risparmio energetico e l’efficientamento energetico;
  • Opere edili/murarie e di impiantistica;
  • Realizzazione di cataloghi e monografie aziendali.
  • Spese per le certificazioni volontarie di prodotto o di processo. Sono ammesse anche le spese per attività di consulenza necessarie e propedeutiche al superamento dell’audit di conformità, fino ad un massimo di € 1.500.

In ogni caso non saranno ammesse le spese relative per:

  • Gli investimenti effettuati in leasing e in altre forme assimilabili al contratto di locazione;
  • I costi di personale o interni;
  • Per l’acquisizione di automezzi aziendali targati i quali non siano strettamente necessari all’attività di impresa;
  • Gli investimenti effettuati tramite commesse interne od oggetto di auto-fatturazione.
  • Le spese di rappresentanza;
  • La realizzazione di volantini pubblicitari;
  • Le spese regolate per contanti o attraverso cessioni di beni o compensazioni di qualsiasi genere tra il beneficiario ed il fornitore;
  • Le spese fatturate alle imprese beneficiarie dal legale rappresentante, oppure da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari, dal coniuge o parenti (entro il terzo grado dei soggetti richiamati) ad esclusione delle prestazioni lavorative prestate dai soci con contratto di lavoro dipendente e senza cariche sociali;
  • Tutte le spese effettuate dalle imprese beneficiarie da società con rapporti di controllo o collegamento così come definiti ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza.

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