Lazio: il 25 gennaio riparte il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito

Lazio, Fondo Rotativo per il Piccolo Credito: cos’è?

“Con il rifinanziamento del Fondo per Il Piccolo credito, la Regione Lazio mette a disposizione 16 milioni di euro a PMI e liberi professionisti del Lazio, con difficoltà di accesso al credito bancario, per richiedere un finanziamento a tasso zero da 10 mila a 50 mila euro, della durata massima di 60 mesi.” Ad annunciare la notizia il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che spiega: “I soldi saranno a disposizione dal 25 gennaio prossimo, attraverso un sistema di accesso ormai consolidato. 

Questa infatti è una misura che fa parte di una più ampia strategia regionale che, attraverso il programma FARE LAZIO, sostiene il credito e le garanzie delle attività produttive del territorio. In questo modo offriamo al tessuto produttivo del Lazio gli strumenti più efficaci e rapidi per rimettere in moto l’economia del territorio e buttarci alle spalle questi anni difficili a causa della crisi economica e sanitaria generata dal Covid”. 

Per venire incontro alla domanda crescente di credito bancario da parte delle imprese e dei liberi professionisti, la Regione Lazio mette a disposizione ulteriori nuove risorse a favore del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC) a cui si può fare domanda a partire dal 25 gennaio tramite la piattaforma farelazio.it gestita da Artigiancassa-Mediocredito Centrale.

In questi anni proprio il FRPC si è rivelato uno strumento particolarmente efficace nel portare un aiuto concreto alle difficoltà economiche di imprese e liberi professionisti, sostenendone la liquidità e l’accesso al credito. Alcuni numeri: fino a oggi sono stati erogati 2.318 finanziamenti agevolati per un totale di oltre 80 milioni di euro. A questi si aggiungono le 36.378 operazioni erogate tramite una sezione del Fondo attivata durante il Covid. Risultati importanti conseguiti grazie anche alla proficua collaborazione con Artigiancassa-Mediocredito Centrale.

“Con ulteriori 16 milioni di risorse sul Fondo Rotativo del Piccolo Credito sosteniamo i bisogni di liquidità e di accesso al credito delle piccole e medie imprese e dei liberi professionisti che vogliono rilanciare la produttività e tornare a crescere”, ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli.

Nel dettaglio, il FRPC concede finanziamenti a tasso d’interesse zero per importi da 10mila a 50mila euro a sostegno di un piano di investimenti o del rafforzamento delle attività generali di impresa. Il finanziamento dovrà essere rimborsato per un periodo tra 12 e 60 mesi, comprensivi di un eventuale periodo di preammortamento massimo di 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi. Il rimborso è a rata mensile costante e posticipata.

Il soggetto gestore La gestione dello strumento finanziario è affidata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito tra Artigiancassa S.p.A. e Banca del Mezzogiorno – Medio Credito Centrale S.p.A., individuato quale “Soggetto gestore” a seguito dell’aggiudicazione del bando di gara.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Lazio, Fondo Rotativo per il Piccolo Credito: obiettivi del finanziamento

Il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito è volto a fornire una tempestiva risposta alle PMI con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando i costi, i tempi, la complessità del processo di istruttoria e di erogazione. Il FRPC sostiene la concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria, con difficoltà nell’accesso al credito legate ai fabbisogni di entità contenuta. Il FRPC si differenzia dalle iniziative di microcredito in quanto tali iniziative riguardano la sfera della promozione dell’autoimprenditorialità e di inclusione sociale (che renderebbero tale intervento afferente al Fondo Sociale Europeo più che al FESR) anche con riferimento a soggetti potenzialmente non finanziabili da sistema bancario per carenze di merito creditizio o senza storia finanziaria, mentre il FRPC punta a sostenere soggetti non finanziati per elementi riconducibili prevalentemente a una ridotta redditività dei prestiti e non a carenze soggettive. L’Avviso definisce le caratteristiche degli investimenti agevolabili, le spese ammissibili, i soggetti che possono ottenere i benefici, le caratteristiche dei prestiti, la misura degli aiuti, i criteri di valutazione, le procedure di accesso, di concessione e di erogazione dell’agevolazione, le cause di decadenza e i recuperi.

Lazio, Fondo Rotativo per il Piccolo Credito: soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di agevolazione i seguenti soggetti beneficiari:

  • le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
  • i Consorzi e le Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, esclusivamente per gli interventi previsti nell’ambito della Sezione III. – Interventi rientranti nell’Asse 4 – Priorità b) – Azione 4.2.1 del POR “Riduzione costi energia PMI”, come successivamente descritti dall’articolo 7.
  • i liberi professionisti.

che alla data di presentazione della domanda:

  • siano costituiti da almeno 36 mesi;
  • abbiano o intendano aprire, al massimo entro la data dell’erogazione del finanziamento agevolato, una sede operativa nel Lazio; per i liberi professionisti, abbiano o intendano stabilire, al massimo entro la data dell’erogazione del finanziamento agevolato, il luogo di esercizio dell’attività nel Lazio;
  • abbiano un’esposizione complessiva limitata ad euro 100.000,00 nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi Banca d’Italia.

La data di costituzione coincide:

  1. a) per le imprese individuali, con la data di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
  2. b) per le società di persone, con la data di costituzione risultante dall’atto costitutivo;
  3. c) per le società di capitali, i consorzi e le reti di imprese con la data di iscrizione nel registro delle imprese risultante dal certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
  4. d) per i liberi professionisti, con la data di inizio attività indicata nel Modello AA9/10 “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA (imprese individuali e lavoratori autonomi)”.

La data di presentazione della domanda di finanziamento coincide con la data di protocollo della domanda sul portale http://www.farelazio.it.

Lazio, Fondo Rotativo per il Piccolo Credito: struttura del fondo

Il Fondo è suddiviso in quattro sezioni:

  • Sezione I – settore manifatturiero
  • Sezione II – tutti i settori, con riserve per il settore commercio
  • Sezione III – tutti i settori, esclusivamente per interventi volti al risparmio energetico
  • Sezione IV – interventi a valere su fondi regionali rivolti ad artigiani, società cooperative, trasporto non di linea, turismo , botteghe storiche.

Per quanto concerne tali settori le attività finanziabili sono:

Sezione I – attività manifatturiere, le quali comprendono:

  • Attività dei servizi di supporto all”estrazione
  • Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica
  • Trasporto aereo
  • Attività editoriali
  • Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore
  • Attività di programmazione e trasmissione
  • Telecomunicazioni
  • Programmazione, consulenza informatica e attività connesse
  • Attività dei servizi d’informazione
  • Prestazione di servizi finanziari (ad esclusione di assicurazioni e fondi pensione)
  • Assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione, escluse le assicurazioni sociali obbligatorie
  • Attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative
  • Attività legali e contabilità
  • Attività di sedi centrali; consulenza gestionale
  • Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi e analisi tecniche
  • Ricerca scientifica e sviluppo
  • Pubblicità e ricerche di mercato
  • Altre attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Servizi veterinari
  • Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale
  • Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività correlate
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • Istruzione
  • Attività dei servizi sanitari
  • Attività creative, artistiche e d’intrattenimento
  • Attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali
  • Attività di organizzazioni associative
  • Attività di organizzazioni e organismi extraterritoriali

Sezione II – i settori, con riserve per il settore commercio, le quali comprendono:

  • Estrazione di minerali da cave e miniere
  • Attività manifatturiere
  • Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • Costruzioni
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
  • Trasporto e magazzinaggio
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Attività finanziarie e assicurative
  • Attivita’ immobiliari
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • Istruzione
  • Sanita’ e assistenza sociale
  • Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • Altre attività di servizi
  • Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
  • Organizzazioni ed organismi extraterritoriali

E’ prevista una specifica riserva per le imprese operanti nel settore del commercio al dettaglio e delle attività dei servizi di ristorazione, di cui alla D.G.R. n. 329 del 13/06/2017, alla quale appartengono le seguenti attività economiche:

  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli
  • Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli), ad eccezione dei seguenti classi: Commercio al dettaglio di generi di monopolio (tabaccherie); Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari); Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop)
  • Attività dei servizi di ristorazione

Sezione III – tutti i settori, esclusivamente per interventi volti al risparmio energetico, le quali comprendono:

  • Estrazione di minerali da cave e miniere
  • Attività manifatturiere
  • Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • Costruzioni
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
  • Trasporto e magazzinaggio
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Attività finanziarie e assicurative
  • Attivita’ immobiliari
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • Istruzione
  • Sanita’ e assistenza sociale R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • Altre attività di servizi
  • Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
  • Organizzazioni ed organismi extraterritoriali

Sezione IV – interventi a valere su fondi regionali rivolti ad artigiani, società cooperative, trasporto non di linea, turismo , botteghe storiche, le quali comprendono:

  • Possono presentare domanda di agevolazione esclusivamente le imprese annotate nella Sezione speciale del Registro delle imprese con la qualifica di impresa artigiana.
  • Possono presentare domanda di agevolazione esclusivamente le imprese cooperative, iscritte all’albo nazionale degli enti cooperativi di cui all’articolo 15 del d. lgs. 220/2002.

Sono agevolabili le attività economiche di seguito individuate:

  • Estrazione di minerali da cave e miniere
  • Attività manifatturiere
  • Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • Costruzioni
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
  • Trasporto e magazzinaggio
  • Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Attività finanziarie e assicurative
  • Attivita’ immobiliari
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • Istruzione
  • Sanita’ e assistenza sociale
  • Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
  • Altre attività di servizi
  • Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
  • Organizzazioni ed organismi extraterritoriali
  • Possono presentare domanda di agevolazione i titolari di licenza taxi rilasciata da un Comune della Regione Lazio
  • Possono presentare domanda di agevolazione esclusivamente le PMI del settore turistico che svolgono l’attività classificata con il codice ATECO 2007 n. 55.10.00 “Alberghi” nel territorio della Regione Lazio in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge regionale n.13 del 6 agosto 2007. Possono presentare domanda di finanziamento sulla sezione di cui al presente atto anche le PMI proprietarie di alberghi che ne abbiano affidato la gestione ad altri soggetti che svolgano l’attività di cui al codice ATECO 2007 55.10.00.
  • Possono presentare domanda di agevolazione:
  1. a) i locali e le botteghe storiche in possesso dei seguenti requisiti:

– siano ubicati nel territorio regionale;

– siano collocati in immobili di particolare valore storico

– artistico e architettonico, documentato attraverso la produzione della dichiarazione di interesse culturale adottata ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 42/2004 o, nel caso di beni di cui all’articolo 12, comma 1, del suddetto decreto, della verifica positiva effettuata ai sensi del comma 2 dello stesso articolo;

– al loro interno sia regolarmente svolta, in modo documentabile, continuativamente da almeno cinquanta anni, una medesima attività commerciale, artigianale o di pubblico esercizio;

  1. b) le botteghe d’arte in possesso dei seguenti requisiti:

– siano ubicate all’interno del territorio regionale;

– al loro interno sia regolarmente svolta, in modo documentabile, continuativamente da almeno cinquanta anni, un’attività di lavorazione manuale, non seriale, di creazione e produzione di opere di artigianato artistico, anche mediante l’impiego di tecniche di lavorazione tipiche della tradizione regionale, ad opera del medesimo soggetto, dei suoi discendenti, eredi o aventi causa;

  1. c) le attività storiche in possesso dei seguenti requisiti:

– si tratti di attività commerciali, di somministrazione, artigianato o miste tra quelle indicate, compresi i cinema, i teatri, le librerie, le cartolibrerie nonché i mercati che si svolgono su area pubblica in sede propria, regolarmente esercitate nel territorio regionale;

– siano attività svolte, in modo documentabile, continuativamente da almeno cinquanta anni, negli stessi locali, ad opera del medesimo soggetto, dei suoi discendenti, eredi o aventi causa senza alcuna variazione di tipologia merceologica o di somministrazione; in caso di società la continuità in capo al medesimo soggetto, discendenti, eredi o aventi causa è verificata con riferimento ai soci illimitatamente responsabili relativamente alle società di persone e ai soci di maggioranza relativamente alle società di capitali.

Lazio, Fondo Rotativo per il Piccolo Credito: interventi e spese ammissibili

Il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito sostiene la progettazione e la realizzazione degli interventi rappresentati nelle seguenti quattro Sezioni:

  • Sezione I – attività manifatturiere:

Trattasi di interventi concernenti il riposizionamento competitivo dei sistemi produttivi regionali e di specifiche filiere. Le spese dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano:

  • Attivi materiali e immateriali:
  • acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.
  • Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile:
  • servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni;
  • studi di fattibilità.
  • Capitale circolante, fino ad un massimo del 30% del costo totale del progetto ammissibile.
  • Sezione II – i settori, con riserve per il settore commercio:

Le spese ammissibili dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano:

  • Attivi materiali e immateriali:
  • acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno.
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.
  • Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile:
  • servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni;
  • studi di fattibilità.
  • Altre esigenze finanziarie dell’impresa connesse con una delle seguenti attività:
  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa (quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva);
  • realizzazione di nuovi progetti (quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing);
  • penetrazione di nuovi mercati (espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale);
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese (nuovi brevetti o prodotti).
  • Sezione III – tutti i settori, esclusivamente per interventi volti al risparmio energetico:

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • spese per investimenti materiali e immateriali, quali acquisto, trasporto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), realizzazione d’infrastrutture di rete, lavori edilizi per la riqualificazione energetica dell’edificio e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. E’ compresa l’eventuale assistenza post vendita offerta dai medesimi fornitori, se compresa in un “pacchetto chiavi in mano”, secondo gli usi di mercato, e da pagarsi anticipatamente insieme all’investimento;
  • spese accessorie, nel limite del 10% delle spese ammissibili complessive, per servizi di consulenza, studi e progetti, quali audit energetici, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo. Sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dal presente Avviso.
  • Capitale circolante, fino ad un massimo del 30% del costo totale del progetto ammissibile.
  • Sezione IV – interventi a valere su fondi regionali rivolti ad artigiani, società cooperative, trasporto non di linea, turismo , botteghe storiche:
  1. Sotto-sezione Artigianato:

 Le spese ammissibili dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano:

Attivi materiali e immateriali:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno.
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.

Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile:

  • servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni;
  • studi di fattibilità.

Altre esigenze finanziarie dell’impresa connesse con una delle seguenti attività:

  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa (quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva);
  • realizzazione di nuovi progetti (quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing);
  • penetrazione di nuovi mercati (espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale);
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese (nuovi brevetti o prodotti).

2) Sotto-sezione Cooperazione Le spese ammissibili dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano:

Attivi materiali e immateriali:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno.
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.

Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile:

  • servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni;
  • studi di fattibilità.

Altre esigenze finanziarie dell’impresa connesse con una delle seguenti attività:

  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa (quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva);
  • realizzazione di nuovi progetti (quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing);
  • penetrazione di nuovi mercati (espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale);
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese (nuovi brevetti o prodotti).
  • Sotto-sezione Trasporto non di linea Secondo quanto previsto dall’Allegato A “Indirizzi per l’attivazione della sezione speciale del Fondo rotativo per il piccolo credito riservata agli operatori del trasporto pubblico non di linea” alla D.G.R. n. 329 del 13/06/2017, i finanziamenti sono concessi per l’acquisto di:
  1. a) veicoli a trazione elettrica: i veicoli dotati di motorizzazione finalizzata alla sola trazione di tipo elettrico, con energia per la trazione esclusivamente di tipo elettrico e completamente immagazzinata a bordo;
  2. b) veicoli a trazione ibrida: 1) i veicoli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di un motogeneratore termico volto alla sola generazione di energia elettrica, che integra una fonte di energia elettrica disponibile a bordo (funzionamento ibrido); 2) i veicoli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di una motorizzazione di tipo termico volta direttamente alla trazione, con possibilità di garantire il normale esercizio del veicolo anche mediante il funzionamento autonomo di una sola delle motorizzazioni esistenti (funzionamento ibrido bimodale); 3) i veicoli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di una motorizzazione di tipo termico volta sia alla trazione sia alla produzione di energia elettrica, con possibilità di garantire il normale esercizio del veicolo sia mediante il funzionamento contemporaneo delle due motorizzazioni presenti sia mediante il funzionamento autonomo di una sola di queste (funzionamento ibrido multimodale). I veicoli di cui alle lettere a) e b) sono acquistati nuovi. IV.

4) Sotto-sezione Turismo Le spese ammissibili dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano:

Attivi materiali e immateriali:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno.
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.

Spese di consulenza fino ad un massimo del 20% del costo totale del progetto ammissibile:

  • servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni;
  • studi di fattibilità.

Altre esigenze finanziarie dell’impresa connesse con una delle seguenti attività:

  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa (quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva);
  • realizzazione di nuovi progetti (quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing);
  • penetrazione di nuovi mercati (espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale);
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese (nuovi brevetti o prodotti).
  • Sotto-sezione Botteghe storiche Le spese ammissibili devono essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano:

Attivi materiali e immateriali:

  • acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile;
  • acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie e assimilate funzionalmente correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento anche al fine dell’utilizzo di tecniche o prodotti tipici del territorio; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno; sono inclusi i costi per l’efficientamento energetico e l’uso di energia rinnovabile, la riqualificazione, manutenzione o adeguamento normativo di spazi, manufatti, arredi, strumenti, attrezzature, anche all’interno dei mercati storici, purché capitalizzabili;
  • acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.

Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile:

  • servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni;
  • studi di fattibilità.

Altre esigenze finanziarie dell’impresa, anche finalizzate al riposizionamento competitivo, allo sviluppo e alla realizzazione di nuovi modelli di attività, alla crescita sui mercati regionali, nazionali ed internazionali, connesse a una delle seguenti attività:

  • rafforzamento delle attività generali dell’impresa quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva, anche mediante: – la riorganizzazione dell’attività, in coerenza con la propria storicità, per consentire la riduzione dei costi gestionali e una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse strumentali ed economiche; – la formazione del personale con particolare attenzione al ricambio generazionale e alla trasmissione degli antichi mestieri; -l’integrazione dell’attività con iniziative di carattere socio-culturale e di promozione del territorio;
  • realizzazione di nuovi progetti, quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing;
  • penetrazione di nuovi mercati, quali espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale;
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese, quali nuovi brevetti, innovazione di prodotto o di processo.

Lazio, Fondo Rotativo per il Piccolo Credito: le agevolazioni

L’agevolazione è un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 10.000, massimo 50.000 euro;
  • durata: minimo 12 mesi, massimo 60 mesi;
  • preammortamento: massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi;
  • tasso di interesse: zero;
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata.

Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento.

Lazio, Fondo Rotativo per il Piccolo Credito: presentazione delle domande

Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente on-line sul portale www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” a partire dalle ore 9.00 del 25 gennaio 2022. È possibile presentare al massimo due domande di agevolazione.

Lazio, Fondo Rotativo per il Piccolo Credito: conclusioni

Non ci resta che concludere con la frase di Francesco Alberoni: “Non è possibile fare l’imprenditore senza una notevole carica di ottimismo e di entusiasmo. L’ottimismo aiuta a vedere le possibilità dove gli altri non vedono nulla, ad immaginare delle soluzioni positive anche nelle crisi più gravi”

Francesco Alberoni

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