Misura a sostegno mamme imprenditrici 2023

Misura a sostegno mamme imprenditrici

Misura a sostegno mamme imprenditrici è stata messa in campo dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Frosinone-Latina, per supportare le imprese amministrate da donne, al fine di sostenere le spese necessarie per conciliare tempi di vita e tempi di lavoro ed evitare l’abbandono dell’attività imprenditoriale.

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti
beneficiari ammontano a € 50.000,00 e saranno accordate sotto forma di voucher.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Misura a sostegno mamme imprenditrici - beneficiari

Per la misura a sostegno mamme imprenditrici i soggetti beneficiari sono le donne imprenditrici che abbiano figli di età fino a 3 anni compiuti alla data di presentazione della domanda di contributo. Ai fini del bando Misura a sostegno mamme imprenditrici, per donne imprenditrici si intendono:

  • titolari di impresa individuale;
  • socie amministratrici di società di persone;
  • legali rappresentanti o consigliere delegate di società di capitali.

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese amministrate da una donna imprenditrice, che presentino i seguenti requisiti:

  • siano micro o piccole o medie imprese;
  • abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di
    Commercio di Frosinone-Latina;
  • siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese; 
  • siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • non siano sottoposte a liquidazione coatta amministrativa o volontaria e/o a procedure
    concorsuali quali fallimento, amministrazione controllata, amministrazione straordinaria,
    concordato preventivo, concordato con riserva, concordato con continuità o in qualsiasi altra situazione equivalente;
  • abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione;
  • siano in regola con le norme in materia previdenziale e contributiva;
  • siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio.

Il non possesso di uno di essi comporterà la non ammissione dell’istanza e l’impossibilità di accedere al contributo previsto dalla misura a sostegno mamme imprenditrici.

Misura a sostegno mamme imprenditrici - spese ammissibili

Ogni impresa può essere ammessa ad un solo voucher, infatti può presentare una sola richiesta di contributo. 

Le spese, previste dalla Misura a sostegno mamme imprenditrici, che possono essere ammissibili sono:

  • spese sostenute dall’impresa per attivare una postazione di telelavoro/smart working presso l’abitazione della donna imprenditrice, al fine di consentirle di svolgere le proprie funzioni anche da casa e meglio conciliare l’accudimento del/della figlio/a con la prosecuzione dell’attività imprenditoriale. Più precisamente possono essere: acquisto computer fisso o portatile o notebook o ultrabook, stampante e scanner, contratto di attivazione di collegamento internet ad alta velocità, fatture periodiche utenze e collegamento internet;
  • spese sostenute dall’impresa per acquisire le prestazioni di un temporary manager che possa sostituire o integrare l’apporto lavorativo della donna imprenditrice;
  • spese sostenute dall’impresa per azioni di formazione per la crescita delle competenze
    dell’imprenditrice in tema di smart working o per la crescita delle competenze digitali strategiche (marketing digitale, nuovi canali commerciali on line);
  • spese per asili nido o micro nidi aziendali costituiti nell’azienda presso la quale l’imprenditrice lavora e nel quale la stessa imprenditrice ha iscritto il/la proprio/a figlio/a. Sono ammissibili i costi di ristrutturazione locali; i costi di allestimento e acquisto arredo, giochi, computer ecc; spese per consumo di energia elettrica, acqua, riscaldamento/climatizzazione; spese di assicurazione; spese di locazione; spese per acquisto di materiali di consumo (es. materiale igienico-sanitario, acquisto alimenti);
  • spese sostenute direttamente dalla donna imprenditrice con risorse personali per servizi di asilo nido, baby sitter o baby parking; il costo viene ammesso al lordo dell’i.v.a., ove prevista, nel caso in cui il costo sia sostenuto dalla donna imprenditrice non titolare di impresa individuale. 

In fase di presentazione della domanda deve essere specificata, sul preventivo di spesa,
l’indicazione della ragione sociale e partita IVA dei fornitori ed il dettaglio delle singole voci di spesa.

Tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2022 fino al 2 maggio 2023.

Per essere ammessi al contributo, le spese ammissibili ed effettivamente sostenute devono
comunque essere pari o superiori all’importo minimo di € 1.000,00. Non è previsto, invece, un tetto
massimo di investimento che è lasciato alle stime della singola impresa.

I voucher avranno un importo unitario massimo di € 5.000,00.

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Inoltre per le imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di €200,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.

I voucher saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4%.

Tutte le spese si intendono al netto dell’i.v.a., il cui computo non rientra nelle spese ammesse, ad
eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario ne sostenga il costo senza possibilità di recupero.

La misura a sostegno mamme imprenditrici è comulabile, per gli stessi costi ammissibili:

  • con altri aiuti di Stato e/o in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
  • con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti;
  • sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili.

Misura a sostegno mamme imprenditrici - presentazione domanda

Le richieste di voucher per la Misura a sostegno mamme imprenditrici devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, dalle ore 12:00 del 24 gennaio 2023 alle ore 21:00 del 1° giugno 2023. 

Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al voucher.

Misura a sostegno mamme imprenditrici - valutazione della domanda

Per la Misura a sostegno mamme imprenditrici è’ prevista una procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Oltre al superamento dell’istruttoria amministrativa-formale, è prevista una verifica di merito da
parte della Camera di Commercio, riguardante l’attinenza dell’intervento realizzato in base le spese ammissibili previste.

La Camera di Commercio può richiedere all’impresa, anche per le vie brevi, tutte le integrazioni ritenute necessarie per una corretta istruttoria della domanda. 

Misura a sostegno mamme imprenditrici - obblighi dei beneficiari

I soggetti beneficiari dei voucher, previsti dalla Misura a sostegno mamme imprenditrici, sono obbligati, pena decadenza totale dell’intervento finanziario:

  • al rispetto di tutte le condizioni previste dal bando;
  • a fornire, nei tempi e nei modi previsti dal bando e dagli atti a questo conseguenti, tutta la
    documentazione e le informazioni eventualmente richieste;
  • a conservare per un periodo di almeno 10 anni dalla data del provvedimento di
    erogazione del contributo la documentazione attestante le spese sostenute e rendicontate;
  • a segnalare l’eventuale acquisizione, prima della concessione del voucher, ovvero l’eventuale perdita, prima della concessione e liquidazione del voucher, del rating di legalità.

Misura a sostegno mamme imprenditrici - considerazioni/conclusioni

Si ritiene opportuno fare delle precisazioni: i fornitori di beni e servizi di imprese beneficiarie non possono, a loro volta, essere soggetti beneficiari e non possono essere in rapporto di controllo/collegamento con l’impresa beneficiaria e/o avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

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