Patto tra generazioni Lazio 2022: seconda edizione

Il Patto tra generazioni Lazio 2022, seconda edizione, si colloca nell’ambito delle 21 azioni di Politica Attiva condivise dalla Giunta regionale della Regione Lazio con le Parti Sociali nel Protocollo per le Politiche Attive del Lavoro sottoscritto a marzo del 2022.

In particolare, con tale misura, la Regione Lazio vuole continuare ad intervenire sull’inserimento lavorativo e occupazionale con interventi rivolti sia alle persone che al sistema delle imprese, sostenendo l’accesso al mercato del lavoro.

L’obiettivo è quello di rendere più efficace la misura senza gravare sulle imprese in termini di maggiori oneri burocratici, sostenendo così – con più incisività – la positiva ripresa delle dinamiche occupazionali del territorio in atto, favorendo sia la creazione di opportunità concrete per coloro che si affacciano per la prima volta sul mercato del lavoro sia un corretto e positivo ricambio generazionale nelle posizioni lavorative operanti nelle singole realtà imprenditoriali.

Le risorse sono disponibili ad accesso continuo attraverso procedura “on demand”, fino all’esaurimento dei fondi in base all’ordine di ricevimento delle richieste di contributo per ciascuna tipologia di incentivo e verranno istruite a cadenza mensile.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Patto tra generazioni Lazio 2022 - Incentivi

Il bando Patto tra generazioni Lazio 2022 prevede l’assegnazione di incentivi economici, per incrementare l’occupazione di giovani lavoratori under 35, attraverso l’assunzione a tempo indeterminato (compreso il contratto di apprendistato) in contesti aziendali in cui sono presenti lavoratori che maturano il diritto alla pensione al massimo entro 24 mesi dall’attivazione della misura.

Sono presenti tre tipologie di incentivi nel bando Patto tra generazione Lazio 2022:

  • INCENTIVO A. La misura, compatibilmente con il regime di aiuti che l’impresa beneficiaria intende opzionare (de minimis o in esenzione), prevede un incentivo fino ad un massimo di 16.000,00 euro nell’ipotesi in cui il ricambio generazionale avvenga tra lavoratore/lavoratrice senior a cui manca un periodo compreso tra 12 e 24 mesi utile al raggiungimento del requisito pensionistico e il/la giovane di età massima di 35 anni assunto/a con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato compreso il contratto di apprendistato, fermo restando il rispetto dei vincoli di età del giovane a seconda della tipologia del contratto di apprendistato;
  • INCENTIVO B. L’importo dell’incentivo, sempre compatibilmente con il regime di aiuti opzionato, è calcolato fino ad un massimo di 11.000,00 euro, nell’ipotesi in cui il ricambio generazionale
    avvenga tra lavoratore/lavoratrice senior a cui manca un periodo massimo di 12 mesi utile al raggiungimento del requisito pensionistico e il/la giovane di età massima di 35 anni assunto/a con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato compreso il contratto di apprendistato, fermo restando il rispetto dei vincoli di età del giovane a seconda della tipologia del contratto di apprendistato;

Per ogni lavoratore/lavoratrice senior oggetto di fuoriuscita per raggiungimento del requisito pensionistico deve corrispondere almeno l’assunzione di un/a giovane, dal 01/01/2022 ed entro il
31/12/2022.

Al fine del rispetto di un principio di proporzionalità tra chi fuoriesce e chi entra in azienda, il costo salariale lordo del lavoratore neoassunto deve essere pari almeno al 60% del costo salariale lordo del lavoratore senior. 

Ove tale rapporto percentuale non possa essere rispettato, ai fini dell’ammissibilità della domanda, l’impresa deve assumere almeno due lavoratori under 35 per un lavoratore senior che lascia.

In caso di assunzione del/lla giovane con contratto part-time, l’importo dell’incentivo è rimodulato in proporzione all’orario indicato nel contratto di assunzione, bisogna precisare che l’incentivo è concesso per contratti di lavoro pari almeno al 50% dell’orario di lavoro. 

Le aziende che garantiranno almeno per 2 mesi la coesistenza in azienda tra i due lavoratori – neoassunto e senior – al fine di realizzare un percorso di trasferimento di competenze e conoscenze sul campo matureranno una priorità nell’ottenimento del finanziamento.

  • INCENTIVO C. Incentivo per il passaggio generazionale nella proprietà d’impresa. Incentivo pari a 11.000,00 euro a favore dell’imprenditore/trice (in tale definizione rientrano soggetti titolari di microimprese, imprese familiari, studi professionali, botteghe storiche) a cui mancano massimo 12 mesi al raggiungimento del requisito pensionistico che cede la proprietà d’impresa ad un imprenditore/trice, professionista o dipendente o disoccupato di età massima di 35 anni. Almeno il 60% dell’incentivo in oggetto deve essere utilizzato per spese di innovazione e digitalizzazione delle attività d’impresa. Per la tipologia di incentivo C, il subentro nell’attività da parte del giovane imprenditore deve essere documentato tramite atto notarile. 

Gli incentivi A e B del bando Patto tra generazioni Lazio 2022 sono condizionati:

  • al mantenimento in occupazione del giovane nei 12 mesi successivi all’assunzione, fatte salve le ipotesi di dimissioni volontarie, invalidità, riduzione volontaria dell’orario di lavoro, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo;
  • al contestuale mantenimento in occupazione del lavoratore senior individuato nel progetto di ricambio generazionale fino al raggiungimento del requisito pensionistico salvo le ipotesi di dimissioni volontarie, invalidità, riduzione volontaria dell’orario di lavoro, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo o risoluzione consensuale intervenuta nell’ambito
    dell’accordo territoriale o aziendale.

L’incentivo C è condizionato alla continuazione dell’attività d’impresa in qualunque momento successivo all’erogazione dell’incentivo e, comunque, la verifica della continuità dell’attività d’impresa per cui è stato concesso l’incentivo sarà effettuata a 12 mesi dall’atto notarile che certifica il passaggio di proprietà. 

Dagli incentivi sono esclusi i seguenti contratti di lavoro:

  • lavoro domestico;
  • attività riguardanti la divisione 92 “Attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco” della classificazione ATECO 2007.

Patto tra generazioni 2022 - destinatari degli incentivi

I destinatari degli incentivi della misura Patto tra generazioni Lazio 2022 sono:

  • giovani inoccupati o disoccupati di età compresa tra 18 e 35 anni (36 anni non compiuti), italiani o stranieri insieme a lavoratori senior prossimi al raggiungimento dei requisiti pensionistici
  • residenti o domiciliati nel Lazio.

I giovani under 35 che verranno assunti grazie all’utilizzo degli incentivi, al momento della presentazione della domanda di partecipazione devono trovarsi nella condizione di lavoratori disoccupati ai sensi della normativa nazionale vigente.

Lo stato di disoccupazione è attestato dalla data di rilascio della DID (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro).

Se stranieri extracomunitari, i destinatari devono essere in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità che consenta l’esercizio di un’attività lavorativa.

I destinatari, inoltre, devono essere in possesso di almeno uno dei requisiti per la definizione di lavoratori svantaggiati:

  • non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni;
  • non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver
    completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
  • essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna
    che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello
    Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
  • appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro e avere la necessità di migliorare
    la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per
    aumentare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile. 

Patto tra generazioni Lazio 2022 - soggetti beneficiari della misura

Per gli incentivi A e B, i soggetti beneficiari del bando Patto tra generazioni Lazio 2022 sono:

  • le imprese che assumono, o abbiano assunto dal 01/01/2022 al 31/12/2022 con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (compreso il contratto di apprendistato).
    Con riferimento alle grandi imprese, l’incentivo può essere riconosciuto per un numero massimo di 20 nuove assunzioni.

Le imprese richiedenti devono inoltre possedere i seguenti requisiti:

  • avere una sede operativa ubicata sul territorio della Regione Lazio presso la quale viene assunto il lavoratore per cui viene richiesto l’incentivo;
  • essere regolarmente iscritte presso il registro delle imprese della CCIAA territorialmente
    competente con stato attivo;
  • essere regolarmente iscritte al relativo albo, elenco, ordine o collegio professionale, ove obbligatorio per legge, iscritte ad associazioni professionali; 
  • essere in regola con le norme in materia contributiva e previdenziale attestate nel DURC;
  • garantire trattamenti non inferiori a quelli previsti dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e territoriali;
  • essere in regola con la normativa vigente in materia di sicurezza del lavoro, assicurazioni
    sociali obbligatorie nonché rispettare la normativa in materia fiscale;
  • essere in regola con le assunzioni previste dalla Legge 68/99 sul collocamento mirato ai
    disabili;
  • essere regolarmente costituite secondo il proprio regime giuridico;
  • essere operative alla data di presentazione della presente domanda di incentivo;
  • non essere state destinatarie, nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione, di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli
    derivanti da rinunce da parte delle imprese;
  • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attività o di concordato preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione del proprio stato, ovvero di non avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
  • non sussistere nei propri confronti cause di divieto, decadenza o sospensione di cui al
    Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove diposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma
    degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;
  • non aver ricevuto alcuna condanna, con sentenza passata in giudicato, per qualsiasi reato
    che determina l’incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione;
  • non aver effettuato nei sei mesi precedenti alla data di assunzione incentivata: licenziamenti individuali o plurimi, ai sensi della normativa vigente;licenziamenti collettivi ai sensi della normativa vigente, procedure di mobilità ordinarie e in deroga ai sensi della normativa vigente. 

Per l’incentivo C i soggetti beneficiari della misura Patto tra generazioni Lazio 2022 sono:

  • imprenditori a cui mancano massimo 12 mesi al raggiungimento del requisito pensionistico che trasferiscono il controllo della proprietà d’impresa a imprenditori, professionisti, lavoratori dipendenti o disoccupati nati a partire dalla data del 01/07/1986, italiani o stranieri, residenti o domiciliati nel Lazio.
    I soggetti proponenti, se stranieri, devono essere in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità che consenta l’esercizio di un’attività lavorativa.

L’impresa oggetto del passaggio di proprietà deve possedere i seguenti requisiti:

  • avere una sede operativa ubicata sul territorio della Regione Lazio;
  • essere una micro impresa (impresa con massimo 10 dipendenti), un’impresa familiare, uno
    studio professionale o essere riconosciuta come bottega storica;
  • essere regolarmente iscritta, ove previsto, presso il registro delle imprese della CCIAA
    territorialmente competente con stato attivo;
  • essere regolarmente iscritta al relativo albo, elenco, ordine o collegio professionale, ove
    obbligatorio per legge, iscritte ad associazioni professionali;
  • in possesso di partita iva rilasciata da parte delle Agenzia delle Entrate per lo svolgimento dell’attività (solo per i liberi professionisti);
  • essere in regola con le norme in materia contributiva e previdenziale attestate nel DURC;
  • essere in regola con la normativa vigente in materia di sicurezza del lavoro, assicurazioni
    sociali obbligatorie nonché rispettare la normativa in materia fiscale;
  • essere in regola con le assunzioni previste dalla Legge 68/99 sul collocamento mirato ai
    disabili;
  • essere regolarmente costituite secondo il proprio regime giuridico;
  • essere operative alla data di presentazione della presente domanda di incentivo;
  • non essere state destinatarie, nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda
    di agevolazione, di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli
    derivanti da rinunce da parte delle imprese;
  • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attività o di concordato
    preventivo e in qualsiasi altra situazione equivalente;
  • non sussistere nei propri confronti cause di divieto, decadenza o sospensione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia;
  • non aver ricevuto alcuna condanna, con sentenza passata in giudicato, per qualsiasi reato
    che determina l’incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione;
  • non sussistere nei propri confronti cause di esclusione, di non essere destinataria di sanzioni interdittive o di altre sanzioni interdittive limitative, in via temporanea;
  • non aver effettuato nei sei mesi precedenti alla data di assunzione incentivata: licenziamenti individuali o plurimi, licenziamenti collettivi, procedure di mobilità ordinarie e in deroga ai sensi della normativa vigente.

Patto tra generazioni Lazio 2022 - presentazione della domanda

Le domande di richiesta dell’incentivo per il bando Patto tra generazioni Lazio 2022 potranno essere presentate a partire dalle ore 9:00 del 03/08/2022 ed entro le ore 17.00 del giorno 12/01/2023 per le assunzioni effettuate a decorrere dal 01/01/2022 ed entro il 31/12/2022.

La Regione si riserva la facoltà di prorogare la scadenza dei termini per la presentazione delle domande.

Le domande di erogazione del contributo dovranno essere presentate attraverso la procedura telematica accessibile dal sito https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione/.

La procedura telematica è disponibile in un’area riservata del sito, accessibile attraverso il sistema pubblico SPID.

A seguito della presentazione delle domande di ammissione la Direzione Istruzione, Formazione e
Politiche per l’Occupazione – Area Predisposizione degli interventi procederà all’istruttoria delle
domande pervenute, verificandone l’ammissibilità e accertando la sussistenza dei presupposti per
l’accesso alla concessione degli incentivi.

Le domande presentate sono esaminate secondo il procedimento “a sportello” e la loro istruttoria avverrà, con cadenza mensile, secondo l’ordine cronologico di presentazione a prescindere dalla tipologia di incentivo. 

Le domande verranno accolte nei limiti delle risorse disponibili.

Patto tra generazioni Lazio 2022 - erogazione del contributo

L’erogazione del contributo, relativo al bando Patto tra generazioni Lazio 2022, per gli Incentivi A e B, avverrà in due tranche:

  • acconto, pari al 70% del finanziamento, in seguito all’avvio delle attività previo ricevimento
    della dichiarazione di inizio attività e previa verifica dell’avvenuta assunzione/i;
  • saldo, fino al restante 30% del finanziamento, al concludersi dei 12 mesi e successivamente
    alla verifica del mantenimento in occupazione dei soggetti assunti.

L’erogazione del contributo per l’Incentivo C avverrà sempre in due tranche:

  • acconto, pari al 70% del finanziamento, in seguito all’avvio delle attività previo ricevimento
    della dichiarazione di inizio attività e previa verifica del passaggio di proprietà dell’azienda/studio
    professionale;
  • saldo, fino al restante 30% del finanziamento, al concludersi dei 24 mesi e successivamente
    alla verifica della continuità delle attività d’impresa e dell’effettiva realizzazione di spese per
    l’innovazione e la digitalizzazione pari ad almeno il 60% dell’incentivo.

Il finanziamento, per tutte e tre le tipologie di incentivi, è cumulabile con altri incentivi e misure di
defiscalizzazione o di integrazione contributiva promosse a livello nazionale dalle Amministrazioni
Centrali.

L’incentivo viene erogato all’approvazione della domanda previa verifica dei requisiti di ammissibilità
dei soggetti coinvolti come dichiarati in sede di domanda.

A seguito dell’approvazione del finanziamento, il beneficiario è tenuto a:

  • Nominare un Responsabile Esterno Operativo (REO) responsabile dell’alimentazione del
    sistema informativo. Tale ruolo può essere ricoperto anche da un consulente o soggetto
    esterno all’impresa beneficiaria;
  • Compilare le informazioni anagrafiche dei destinatari dell’incentivo con i dati dei lavoratori
    assunti;
  • Inviare attraverso il sistema SIGEM le domande di rimborso con le quali richiede l’erogazione
    del contributo con i relativi documenti allegati richiesti;
  • Trasmettere, a seguito della verifica di conformità, attraverso l’applicativo in uso presso la
    Regione Lazio, la fattura elettronica per il pagamento dell’incentivo.

Patto tra generazioni Lazio 2022 - considerazioni/conclusioni

La Regione Lazio, in funzione delle dimensioni della domanda di incentivi si riserva la facoltà di incrementare la dotazione finanziaria per il bando Patto tra generazioni 2022.

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