Possiamo sospendere o allungare i finanziamenti in corso? Si, ecco come

Oggi proviamo a capire meglio cosa dice l’Accordo per il credito 2019 ed il relativo Addendum.

Ci si riferisce qui ai finanziamenti concessi dalle banche e dagli altri intermediari finanziari, e le disposizioni di cui parliamo valgono per le micro, piccole e medie imprese operanti in Italia e appartenenti a tutti i settori di attività economica.

Quindi, ecco cosa puoi fare se hai contratto un finanziamento entro il 31 gennaio 2020:

1. Richiedere la sospensione per 12 mesi del pagamento della sola quota capitale delle rate. Ci si riferisce ai finanziamenti di medio – lungo termine (mutui), anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e alle operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare. Nel caso del leasing, la sospensione riguarda la quota capitale implicita appunto dei canoni di leasing;

2. Richiedere l’allungamento della durata dei mutui, per un periodo massimo di estensione della scadenza fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Per il credito a breve termine, il periodo massimo di allungamento è di 270 giorni, mentre scende a 120 giorni quello del credito agrario di conduzione.

Le rate possono anche essere già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente), purché lo siano da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda.

Per tutte queste operazioni viene adottata, come ha specificato il Fondo di Garanzia nella circolare n. 5/2020, la conferma d’ufficio della garanzia.
Questo significa, in sostanza, che al momento ti risparmi la procedura ordinaria di approvazione della garanzia (che aveva tempi piuttosto lunghi perché presupponeva l’attesa di conferma del Fondo Centrale) e quindi non sei soggetti ad alcuna valutazione di merito del vostro credito.
La stessa procedura, fra l’altro, è estesa anche agli altri intermediari finanziari e perciò vale per le operazioni di Microcredito.

Solo una precisazione: perché le richieste vadano a buon fine è indispensabile che non tu non abbia, al momento di presentazione della domanda, posizioni debitorie.
Per posizioni debitorie si intendono quelle classificate dalla banca come esposizioni /non-performing/, quindi sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

Se tutto questo è un po’ troppo complicato, niente paura!

Contattami e capiremo assieme cosa fare!

Lascia un commento

cropped-favicon.png

verifica finanziabilità

prima di iniziare il quiz scegli un opzione

chi sei?