850mila per Attività Culturali e Creative - SalvatorePapa

850mila per Attività Culturali e Creative

Amici della Regione Lazio, spalancate bene i padiglioni perché ho scovato novità entusiasmanti a sostegno alle attività culturali e creative e in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica.
Seguitemi!

Ciao a tutti dal vostro Salvatore Papa, business coach e consulente per la finanza agevolata, nonché cacciatore di bandi e finanziamenti di ogni genere.
E oggi vi porto un bel bottino: un bando che sostiene l’avvio e lo sviluppo di imprese culturali e creative cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento.
Attenzione perché ci sono 850.000 euro di plafond stanziate dalla Regione Lazio nell’ambito del Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative.

Ma andiamo prima di tutto a capire se questo bando ci riguarda o meglio, chi può farci un pensierino? Allora, a quanto pare possono partecipare:
Micro, piccole e medie imprese, (inclusi Liberi Professionisti) che risultino costituite da non oltre 24 mesi dalla data di invio della domanda tramite PEC e che hanno o intendono aprire una sede operativa nel Lazio.

Possono partecipare anche Promotori (persone fisiche) di nuove micro, piccole e medie imprese che, entro 90 giorni dalla data di comunicazione della concessione del contributo, si costituiscano in impresa e si iscrivano di conseguenza al Registro delle Imprese.
Occhio perché in entrambi i casi l’attività imprenditoriale deve risultare effettivamente nuova e non come prosecuzione di attività già avviate da più di 24 mesi sotto altra forma quindi… Spiacenti, non si può imbrogliare.

Vediamo invece quali settori di attività sono ammessi:
* Patrimonio culturale ed artistico: arte, restauro, artigianato artistico (di elevata qualità artistica, di continuità con le tradizioni locali o a servizio degli altri settori ammissibili), tecnologie applicate ai beni culturali, fotografia;
* Architettura e design: architettura, design, disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici ed artigianali), design della moda;
* Musica;
* Audiovisivo;
* Editoria;
* Comunicazione;
* Videogiochi e software

Tutto chiaro?

Ok, è il momento di capire per che cosa, precisamente, possiamo spendere questi soldi.

Sono ammissibili spese per investimenti materiali ed immateriali e di funzionamento, non inferiori a 15 mila euro, quali:
a) gli oneri di costituzione (solo per le PMI Costituende);

b) gli adeguamenti strutturali e/o impiantistici, i macchinari, le attrezzature (compreso hardware) e altri beni strumentali, purché tutti relativi alla Sede Operativa localizzata nella regione Lazio, oggetto del Progetto di Avviamento;

c) gli oneri per la fornitura di servizi qualificati, come, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, líiscrizione a portali web e ad altre organizzazioni che prevedono supporto commerciale, tecnologico, legale, finanziario, etc. (incubatori, acceleratori, franchisor, etc.);

d) le infrastrutture di rete e collegamenti (comprensivo delle spese di software, hardware e sito web);

e) i costi per le fidejussioni assicurative o bancarie finalizzate all’ottenimento dell’erogazione a titolo di anticipo;

f) le certificazioni di processo e di prodotto;

g) i materiali di prova, la realizzazione di prototipi e collaudi finali;

h) l’acquisto o la registrazione di brevetti, diritti e di marchi nazionali ed internazionali;

i) l’acquisizione o la licenza d’uso di opere dell’ingegno o di diritti di proprietà industriale regolarmente registrati, che siano o meno capitalizzati;

j) le spese di funzionamento dell’impresa, anche aventi natura routinaria, incluso l’acquisito di merci e servizi rivendibili per lo stretto necessario alla costituzione di un magazzino di avviamento;

k) la promozione e la pubblicità, complessivamente entro il limite massimo del 30% del totale delle spese ritenute ammissibili in sede di concessione del Contributo.

l) Sono ammissibili gli acquisti effettuati in via ordinaria o, limitatamente ai canoni pagati nei primi 24 mesi, attraverso strumenti di locazione finanziaria (leasing). Sono escluse le spese sostenute per l’acquisto di terreni e fabbricati e l’IVA.

Quindi che ve ne pare? A me sembra che ci sia dentro un po’ di tutto il che non guasta mai.

Certo, bisogna arrivarci a prendere questi soldi e in effetti… come ci si arriva?

Dunque, per ottenere l’agognata cifra bisogna attraversare due livelli di valutazione.

Primo livello di valutazione: la commissione individua le proposte progettuali idonee a proseguire il percorso valutativo, ovvero quelle che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto in base a 5 criteri di valutazione e 5 criteri di premialità.

Secondo livello di valutazione: le imprese e i promotori dei progetti ammessi al secondo livello di valutazione dovranno superare un colloquio motivazionale con la commissione, nel corso del quale saranno, tra l’altro, valutati i titoli professionali posseduti dagli imprenditori o aspiranti imprenditori e sarà discusso e approfondito il Progetto di Avviamento.

È prevista inoltre una premialità in presenza di concrete prospettive di lavoro per soci che abbiano meno di 35 anni o più di 50 anni e che siano disoccupati, inoccupati o precari o, comunque, senza redditi di lavoro o pensione.
Sulla base dei punteggi assegnati per i criteri di valutazione e premialità e allíesito positivo del colloquio, la Commissione elaborerà un’unica graduatoria finale.

Contributo

Il contributo concedibile è pari all’80% delle spese ammesse e poi sostenute dall’impresa entro i primi 24 mesi dal perfezionamento dell’Atto di Impegno, con un tetto massimo di 30.000 euro in “de minimis”.
Le agevolazioni saranno erogate, a scelta, o:
a) in due tranche con anticipo: la prima pari al 40% a titolo di anticipazione garantita da fidejussione e la seconda a saldo;

Oppure

b) in due tranche a stato di avanzamento lavori: la prima dietro presentazione di un SAL pari ad almeno il 50% dellíimporto delle spese ammesse e la seconda a saldo;

Oppure ancora

c) in un’unica soluzione a saldo.

Inutile sottolineare che le erogazioni a SAL e a saldo avvengono dietro presentazione e verifica della documentazione in merito alle spese sostenute quindi anche qui, spiacenti, non si può imbrogliare.

Ok, se credi che questo bando faccia al caso tuo hai tempo di organizzarti perché le domande possono essere presentate fino alle ore 18:00 del 1 ottobre 2020.
Se però ti serve una mano per queste procedure non rischiare e non improvvisare: piuttosto contattami e provvederemo alla corretta compilazione. Ne va del tuo futuro.

Ciao![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][vc_column_text]

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