Resto al Sud 2020 - ecco che cosa è cambiato - SalvatorePapa

Resto al Sud 2020 – ecco che cosa è cambiato

Resto al Sud è il bando di Invitalia che sta aiutando da anni tantissime persone ad avviare con successo la propria attività. Si tratta di un finanziamento, di cui una parte a fondo perduto, nato nel 2017 con lo scopo di incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nel Mezzogiorno. Nel corso degli anni ha subìto diversi aggiornamenti ampliando sempre di più sia il bacino di utenza che i fondi disponibili.

Proviamo allora a capire come funziona oggi alla luce di tutte queste variazioni.

Il video-aggiornamento 2020 di Resto al Sud

Con questo video desidero fare il punto sulla misura attuale di Resto Al Sud, una delle più efficaci e quotate in essere, ma anche una di quelle che ha subìto più modifiche nel tempo. Quindi, se hai perso il filo, oggi sei inciampato nel video giusto.

All’inizio era nato per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate dagli under 35. Oggi Resto al Sud finanzia l’avvio di progetti estendendo il limite di età a 45 anni per imprese, società cooperative e anche liberi professionisti con partita IVA, con un programma di spesa massimo di 200 mila euro. Per essere più precisi: il finanziamento copre complessivamente il 100% delle spese ammissibili ripartendole in:

  • Un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’investimento complessivo (pensate che all’inizio era solo il 35%)
  • Un finanziamento bancario pari al 50% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. ORA:

Apri da solo? Allora puoi richiedere fino ad un massimo di € 60.000.

Apri con dei soci? Puoi richiedere fino ad un massimo di € 200.000, cioè 50mila euro per socio.

Queste novità si applicano alle domande presentate dopo il 19 luglio 2020.

I requisiti di Resto al Sud 2020

Inutile sottolinearlo: ci sono dei requisiti da rispettare, naturalmente, primo fra tutti quello geografico. È infatti necessario essere residenti in una delle seguenti regioni:

    • Abruzzo,
    • Basilicata,
    • Calabria,
    • Campania,
    • Molise,
    • Puglia,
    • Sardegna,
    • Sicilia,
    • Lazio,
    • Marche
    • Umbria;

È possibile anche trasferire la residenza in una di queste regioni solo dopo la comunicazione di esito positivo.

In ogni caso, è necessario anche:

  • Non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
  • Non essere già titolari di altra attività di impresa in esercizio.
  • non aver ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio

Possono presentare richiesta di finanziamento Resto al Sud le società, anche cooperative e le ditte individuali già esistenti, purché costituite dopo il 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (che diventano 120 per i residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Cosa finanzia Resto al Sud 2020

I finanziamenti ricevuti grazie all’agevolazione Resto al Sud in regime de minimis, possono essere impiegati in spese relative all’acquisto di beni e servizi di investimento come:

  • opere edili (ristrutturazioni o manutenzione straordinaria di immobili)
  • impianti
  • macchinari
  • attrezzature
  • hardware, software e soluzioni ICT
  • materie prime e materiali di consumo
  • utenze, affitti, leasing e assicurazioni

Non possono invece essere usati per le spese di progettazione, le consulenze e i costi del personale.

Come presentare la domanda per il bando Invitalia Resto al Sud

Le domande di agevolazione vanno presentate per via elettronica tramite la piattaforma web di Invitalia, fino ad esaurimento dei fondi disponibili, purché si abbia a disposizione la firma digitale e un indirizzo di posta certificata PEC. Una volta ottenuta l’approvazione del progetto da parte di Invitalia, occorrerà richiedere i finanziamenti ad una delle banche convenzionate. Si tratta di un finanziamento a tasso zero garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI e andrà restituito in 8 anni.

Hai meno di 45 anni e vuoi avviare un’impresa?

Allora scrivimi e ti aiuterò passo dopo passo. Con il mio team

  • Valutiamo la tua idea
  • Compiliamo la domanda di partecipazione
  • Prepariamo tutti gli allegati richiesti
  • Inviamo telematicamente la tua domanda
  • Ti assistiamo nella richiesta del finanziamento bancario con garanzia pubblica
  • Ti seguiamo anche nella fase di valutazione, erogazione del contributo e rendicontazione

Sono già state approvate oltre 6mila domande per Resto al Sud quindi tu che aspetti? Il prossimo beneficiario potresti essere tu!

IN SINTESI

  • Nome: Resto al Sud 2020

  • Destinatari: under 45. Imprese, società cooperative, liberi professionisti

  • Obbiettivo: sostenere la nascita di nuove imprese nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Lazio, Marche, Umbria

  • Scadenza: fino a esaurimento risorse

ECCO CHI CI HA SCELTO

Dalle loro parole trasudano le emozioni di chi è riuscito grazie anche al nostro supporto ad avere la propria grande occasione. Ottenere un finanziamento agevolato con parte a fondo perduto per avviare il proprio progetto imprenditoriale.

Salvatore Papa

Salvatore Papa

Esperto di Finanza Agevolata. Imprenditore \ Autore \ Business Coach. Formatore in ambito Marketing e comunicazione. Supporta startupper anche con sistema franchising.

5/5

Scegli l'opzione più adatta a te, ma agisci ora!

“LE IDEE SENZA L’AZIONE, SI CHIAMANO RIMPIANTI”

Seguimi sui social, e resta aggiornato su Nuovi Bandi, Gestione del denaro, Marketing e Crescita Personale.

2 commenti su “Resto al Sud 2020 – ecco che cosa è cambiato”

Lascia un commento

cropped-favicon.png

verifica finanziabilità

prima di iniziare il quiz scegli un opzione

chi sei?