Resto al Sud, l’aggiornamento 2020

FISCO & IMPRESA
Ampliamento misura INVITALIA RESTO AL SUD

“Ciao a tutti dal vostro Salvatore Papa, sempre a caccia di novità e opportunità su finanziamenti e bandi pubblici
Oggi facciamo il punto su una delle misure più vantaggiose degli ultimi anni ovvero RESTO AL SUD

Devo ammettere che questo è in assoluto uno dei bandi con cui abbiamo lavorato di più ultimamente, e per la cronaca, è anche la misura che più spesso subisce aggiornamenti e rivisitazioni,, sempre in positivo.

Quindi, non perdiamo altro tempo e vediamo subito che opportunità si aprono per noi cacciatori di fondi
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Ottime notizie per chi ha intenzione di intraprendere un’attività imprenditoriale o libero professionale nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

Come saprete attualmente Resto al sud finanzia le imprese con un contributo a fondo perduto del 35%: il bando vale sia per le imprese individuali, per le quali concede fino ad un massimo di 50 mila euro, sia le società di qualunque tipo con 50 mila euro a socio, per un tetto massimo di 200 mila euro.

Ebbene, ecco la novità che ci interessa: l’articolo 245 del Decreto Rilancio amplia queste soglie.

Infatti, il contributo a fondo perduto sale dal 35 al 50%, mentre il finanziamento erogato, sale a 60 mila euro per le sole ditte individuali. Queste misure valgono soltanto per le domande presentate a partire dal 19 luglio 2020.

Non è finita: per le attività già finanziate ed avviate, è possibile richiedere, in aggiunta ai fondi già stanziati, un ulteriore contributo a fondo perduto di 15.000 euro per le attività svolte in forma di ditta individuale o libera professione esercitata appunto in forma individuale, e 10.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per le attività esercitate in forma societaria.

Il contributo però, attenzione, spetta a condizione di aver completato il programma di spesa ammesso alle agevolazioni e di essere in regola con il pagamento delle rate del finanziamento bancario e con gli adempimenti previsti dalla normativa.

Ricordo, per chi non è addentrato su questo argomento, che Resto al Sud si rivolge a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 45 anni, e che voglia intraprendere sia in maniera individuale che attraverso una società, un’attività produttiva nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo, attività libero professionali.

Sono espressamente escluse dal bando le attività agricole e il commercio.

Ok, a questo punto, se quanto ho appena riportato ha alzato un po’ la tua attenzione e desideri capire se puoi accedere a questi fondi, non stare lì a perderti fra scartoffie e sottotitoli: contattami subito e saprò come aiutarti.

Alla prossima, ciao!”

Se stai pensando di presentare la domanda e non sai da dove cominciare… contattami!

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