Transizione Verde - Fondo perduto per processi produttivi sostenibili per le PMI del Lazio

Transizione verde

Transizione Verde è una misura della Regione Lazio, nell’ambito del Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, rivolta alle PMI per favorire la Transizione Verde, quindi verso un’economia circolare e sostenibile. 

Con una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro, questo programma offre contributi a fondo perduto destinati alle imprese che vogliono innovare i propri processi produttivi sostenibili riducendo il consumo di risorse e migliorando l’impatto ambientale. 

Vediamo nel dettaglio come funziona questa opportunità, Transizione Verde e come le PMI possono accedere ai fondi.

L’avviso punta a supportare gli investimenti verso una Transizione Verde delle PMI che mirano a ridurre l’impatto ambientale delle loro attività produttive. 

Questo obiettivo si declina in due categorie principali di investimenti:

  • Uso efficiente delle risorse: progetti che promuovono la riduzione del consumo di materie prime e la gestione sostenibile dei rifiuti, attraverso il riutilizzo e il riciclo di materiali.
  • Ecoinnovazioni: innovazioni nei prodotti o nei processi produttivi che, attraverso il concetto di ciclo di vita, riducono il consumo di risorse e migliorano la sostenibilità complessiva.

Queste due categorie permettono alle aziende di ottimizzare i processi, ridurre i rifiuti e contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali dell’Unione Europea, che puntano a una significativa riduzione delle emissioni e del consumo di risorse entro il 2030.

Ecco cosa troverai in questo articolo

Transizione Verde - beneficiari

Le imprese che possono accedere a queste agevolazioni, al fine di attivare una Transizione Verde, devono soddisfare determinati requisiti:

  • Essere una PMI (piccola o media impresa), con i criteri di dimensione stabiliti dalla normativa comunitaria.
  • Sede operativa nel Lazio: L’impresa deve avere una sede operativa attiva nella regione, anche se è possibile ottenere il finanziamento per aprire una nuova sede durante la realizzazione del progetto.
  • Regolarità contributiva e fiscale: Le aziende devono essere in regola con i contributi previdenziali (DURC) e con gli obblighi fiscali.
  • Progetti ammissibili: I progetti devono riguardare investimenti che abbiano un impatto ambientale sostanziale e contribuire alla riduzione del consumo di risorse naturali e rifiuti.

Inoltre, le aziende devono dimostrare di avere le capacità finanziarie per completare il progetto, attraverso la presentazione di bilanci o documenti contabili che ne attestino la solidità.

Transizione Verde - Investimenti ammissibili

Gli investimenti finanziabili per la Transizione Verde sono suddivisi in due tipologie principali, ciascuna con obiettivi chiari e specifici:

  1. Uso efficiente delle risorse: Progetti che contribuiscono alla riduzione delle risorse consumate, alla sostituzione delle materie prime primarie con quelle secondarie (es. materiali riciclati), alla gestione sostenibile dei rifiuti prodotti dall’azienda o da terzi.

  2. Ecoinnovazioni: Progetti innovativi che mirano a migliorare la sostenibilità dei prodotti in tutto il loro ciclo di vita, riducendo l’impatto ambientale durante la produzione, il consumo e lo smaltimento. Ad esempio, progetti che favoriscono la riparabilità dei prodotti o riducono il consumo energetico rispetto ai concorrenti sul mercato.

Gli investimenti sono agevolabili solo se hanno un impatto ambientale significativo, che deve raggiungere le soglie minime previste dal bando.

Questo impatto deve essere certificato da uno Studio di Fattibilità, realizzato da un professionista esterno e indipendente, qualificato secondo la norma UNI EN ISO 14001 e accreditato in base alla norma CEI UNI EN ISO/IEC 17024.

Ogni progetto agevolato verso la Transizione Verde deve:

  • Avere un importo minimo di 150.000 euro e non superare 2 milioni di euro di contributo.
  • Essere svolto da un’azienda operativa nel Lazio, senza che l’attività sia stata delocalizzata da un altro Stato europeo nei due anni precedenti la domanda.
  • Non riguardare attività escluse o investimenti legati a norme europee già in vigore.
  • Iniziare i lavori dopo la data della domanda. I lavori preparatori non sono considerati come avvio, ma le spese ammissibili devono essere successive al 31 dicembre 2020.
  • Essere completato entro 18 mesi dalla concessione (24 mesi per progetti tra 1 e 3 milioni di euro, 36 mesi per progetti oltre i 3 milioni). È possibile una sola proroga, su richiesta motivata.

Il mancato rispetto dei termini comporta la decadenza del contributo, salvo cause di forza maggiore.

Ogni PMI che beneficia del contributo deve dimostrare di avere sufficienti risorse e strumenti finanziari per completare il progetto e mantenere gli investimenti nel tempo.

Transizione Verde - Spese ammissibili

Tutte le spese ammissibili per l’attuazione della Transizione Verde e successivamente le spese effettivamente sostenute devono essere strettamente legate al progetto agevolato, documentate e congrue, ovvero sostenute a normali condizioni di mercato.

Le spese ammissibili si dividono in:

  • Spese per investimenti (tipologia A o B).
  • Spese per attività di supporto al progetto.

Le spese per investimenti devono riguardare l’acquisto di beni immobilizzati, come previsto dal Codice Civile (artt. 2423 e seguenti), includendo i costi accessori ammortizzabili con l’investimento principale. Inoltre:

  • Gli investimenti devono generare benefici ambientali e raggiungere le soglie minime indicate nello Studio di Fattibilità, obbligatorio per la domanda.
  • Le spese per terreni, fabbricati e lavori edili (es. riscaldamento, elettricità, antincendio) non possono superare il 40% delle spese totali, tranne quelle per tecnologie digitali.
  • Le spese per terreni e relative sistemazioni non possono superare il 10% del totale delle spese per investimenti.
  • Le spese di progettazione e tecniche sono ammissibili fino all’8% delle spese totali, escludendo lo Studio di Fattibilità ma includendo la relazione di verifica climatica.
  • I beni acquistati devono essere ubicati nelle sedi operative nel Lazio dove si svolge l’attività imprenditoriale.

Sono ammissibili anche le spese per attività di supporto, come:

  • Il costo dello Studio di Fattibilità, fino al 4% delle spese ammissibili totali e massimo 80.000 euro.
  • Il costo per la redazione della situazione contabile, necessario per le imprese che non depositano bilancio, con un massimo di 700 euro.
  • Il premio della fideiussione per garantire l’anticipo obbligatorio.

Per la rendicontazione, tutte le spese effettivamente sostenute devono essere conformi alla normativa civile e fiscale. In particolare:

  • Le spese devono derivare da contratti o atti simili, firmati dopo la data della domanda, e giustificate con fatture o documenti equivalenti, che devono essere pagate con mezzi di pagamento tracciabili.
  • Le fatture devono includere il CUP (Codice Unico di Progetto) e per quelle emesse prima dell’Atto di Impegno, il beneficiario deve aggiungere il CUP prima della rendicontazione.

Spese non ammissibili includono:

  • Costi derivanti da autoproduzione o autofatturazione.
  • Spese verso parti correlate o per beni usati.
  • Spese per locazione finanziaria o contratti chiavi in mano.
  • Spese per beni di rappresentanza o uso promiscuo (eccetto pc portatili e dispositivi pertinenti al progetto).
  • Spese inferiori a 500 euro, spese verso persone fisiche senza partita IVA, IVA, interessi passivi, multe e sanzioni.

Transizione Verde - Agevolazione

Il contributo per attuare la Transizione Verde viene concesso a fondo perduto e può coprire fino al 90% delle spese ammissibili per le attività di supporto, come studi di fattibilità e consulenze.

Per gli investimenti veri e propri, il contributo varia in base alla localizzazione dell’impresa:

  • 45% per le piccole imprese situate in aree assistite del Lazio.
  • 35% per le medie imprese nelle stesse aree.
  • Fino al 65% per gli investimenti legati all’uso efficiente delle risorse nelle aree più svantaggiate.

Il contributo massimo erogabile è di 2.000.000 di euro per progetto, e deve essere richiesto attraverso una serie di step che comprendono l’invio di documentazione tecnica e amministrativa.

Transizione Verde - Presentazione domanda

Le domande per la Transizione Verde devono essere presentate esclusivamente online. 

Ecco i passi principali:

  1. Compilazione del formulario: Il richiedente deve accedere alla piattaforma e compilare il modulo disponibile.
  2. Documentazione allegata: È necessario allegare documenti tecnici come lo Studio di Fattibilità e, se richiesto, la verifica climatica.
  3. Firma digitale: La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa e inviata tramite il sistema.

Le domande possono essere presentate a partire dal 31 ottobre 2024 fino al 31 ottobre 2025, o fino all’esaurimento dei fondi.

Il bando della Regione Lazio, per la Transizione Verde, rappresenta un’importante opportunità per le PMI che vogliono investire in sostenibilità e ecoinnovazione. 

Grazie a contributi a fondo perduto e a un supporto finanziario significativo, le imprese possono modernizzare i propri processi, ridurre l’impatto ambientale e contribuire alla transizione verso un’economia più verde. 

Se la tua azienda ha un progetto che punta all’efficienza delle risorse o all’innovazione ecologica, non perdere l’occasione di accedere a questi fondi.

Sp Studios fornisce un servizio di consulenza orientato ad aiutare le aziende a verificare i criteri di ammissibilità per numerose misure di agevolazione.

In questo modo, il team di consulenti di Sp Studios forniranno all’azienda un’assistenza per la corretta presentazione della modulistica ai bandi.

Contattaci e la tua pratica verrà seguita da un team di esperti che ti supporterà in tutti i passaggi, dalla presentazione alla rendicontazione della domanda.

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